Genova. Pro Vita Famiglia: Con 156mila euro a Ilaria Gibelli, Salis trasforma città in fortino Lgbt 

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«Il sindaco di Genova Silvia Salis finanzia la trasformazione della città in un avamposto Lgbt con i soldi dei cittadini che pagheranno lo stipendio di ben 156.000 euro in tre anni dell’attivista arcobaleno Ilaria Gibelli, nominata dal sindaco “esperta” consulente esterna Lgbtqia+ del Comune. I compiti di Gibelli sono un cocktail gender dei più radicali che ci possano essere: promozione dell’identità alias e dell’identità di genere; diffusione di un fantomatico “turismo Lgbt”; ritorno di Genova nella Rete Ready e istituzione di programmi di formazione sui diritti Lgbtqia+» Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia.

«La Giunta Salis – prosegue Coghe – si dimostra quindi ogni giorno sempre più ideologica e reazionaria e non possiamo non esprimere preoccupazione per la tenuta democratica del confronto tra le istituzioni e i cittadini sui temi della tutela della famiglia e della vita e su possibili conflitti di interesse. Gibelli risulta infatti socia di Rete Lenford per i Diritti Lgbt+ e in passato iscritta ad Agedo (Associazione di persone omosessuali), membro del gruppo legale di Famiglie Arcobaleno, avvocato di Edusexx Genova e di Aied Genova in tema di rettifiche anagrafiche e formatrice presso Coop su tematiche Lgbtqia+. Inoltre fu proprio Gibelli, nel 2020, a denunciare i nostri legittimi e innocui manifesti sulla pillola abortiva Ru486 – che facevano vedere una donna stesa a terra con una mela in mano e il messaggio “prenderesti mai del veleno? Stop alla pillola abortiva RU486” – segnalandoli come “ingannevoli” all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ma che avevano come unico obiettivo quello di sensibilizzare e informare le donne sui rischi e i possibili danni per la loro salute» conclude Coghe.