C’è stato un tempo, neanche troppo lontano, quando i giorni non erano tutti uguali. Anzi. Fino a qualche decennio fa la stessa televisione ci dava il ritmo della settimana, giovedì Mike con i quiz, venerdì Portobello con Enzo Tortora, sabato il varietà e poi c’era la domenica. Il giorno dedicato al Signore, al riposo nel lavoro dei campi, ma anche in tempi un po’ più recenti ma non troppo di tutte le partite giocate alle 15.00 e dei negozi chiusi. E già la domenica. Quella giornata che ci vedeva andare a messa, indossare l’abito buono, comprare per chi poteva un vassoio di pastarelle, perchè c’era il pranzo, il famoso pranzo della domenica. Allora i dolci non si mangiavano tutti i giorni, non si faceva colazione o l’aperitivo al bar tutte le sere. Proprio a quei momenti, caratterizzati dal tempo scandito più lentamente, quando anche forse c’erano ancora le mezze stagioni, è dedicato un bellissimo libro realizzato da Marco Panella. Nei giorni scorsi Il pranzo della domenica. Una storia italiana (Artix) è stato presentato alla sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, on. Gianmarco Mazzi, degli onorevoli Marco Cerreto e Alessandro Amorese, degli chef stellati Salvatore Tassa e Antonio Sorrentino. L’incontro, moderato dal giornalista Guglielmo Pannullo, è stato piacevolissimo; l’on. Mazzi ha ripercorso il cammino fatto dal Governo per arrivare al riconoscimento Unesco, un lavoro diplomatico iniziato nel peggiore dei modi con il precedente governo che non credeva nelle potenzialità del progetto e che invece, ha visto nel Governo Meloni una squadra che ci ha creduto fortemente, tanto da conseguire lo storico riconoscimento per la Cucina Italiana. Cucina Italiana che è anche Cultura, Identità, territorialità, convivialità, saperi e saper fare sono stati i temi illustrati dagli altri interventi. Quindi si è focalizzato l’aspetto della ricerca fatta dall’autore, il giornalista Marco Panella, che ha raccontato una Italia fatta di persone che avevano il piacere di stare insieme per il piacere stesso di condividere del tempo con il Cibo che al tempo stesso era oggetto e soggetto della tavolata. “Una storia comune quella del pranzo della domenica, una storia di attese, di ricette appuntate sui quaderni, di cucine di casa, di tavole di trattorie e ristoranti, una storia di parole, di affetti, di risate, confessioni familiari e qualche volta anche di noia. – ha raccontato l’autore – Le fotografie che abbiamo pubblicato provengono da collezioni private e soprattutto non sono instagrammabili, sono foto anche sfocate, “disordinate” ma certamente autentiche. Sono immagini che raccontano il piacere delle persone di stare insieme per condividere un momento importante, quelle foto che troviamo nell’album di famiglia, quando le foto si facevano con il rullino, avevano anch’esse un costo e per vedere se la foto era venuta bene bisognava aspettare lo sviluppo e la stampa.”
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“Il Pranzo della Domenica. Una Storia Italiana” spaccato verace dei tempi che furono
DiLadislao@20244 Febbraio 2026
Tag"il pranzo della domenica. una storia italiana" alessandro amorese fdi antonio sorrentino chef artix artix edizioni guglielmo pannullo giornalista il pranzo della domenica marco panella marco cerreto fdi marco panella scrittore riconoscimento unesco cucina italiana salvatore tassa chef
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