News – Toscana. Pro Vita: Regione cancella donne con quote per “trans” e “non binari” in bando da 128mila euro

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«La Regione Toscana cancella e discrimina le donne, equiparandole a “persone trans” e a chiunque si senta “non binario”, e farlo in un bando con 128mila euro è uno scandalo politico oltre che ideologico». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, commenta il bando per la formazione professionale nel settore tessile varato dalla Regione Toscana, che riserva – in caso di numero di iscrizioni superiore al numero massimo previsto – il 50% dei posti a “donne, persone non binarie e transgender”.

«Non solo – aggiunge – si nega l’identità femminile, ma si calpestano i diritti delle donne poiché la categoria “non binario” è puramente autoassegnata, priva di qualsiasi riconoscimento giuridico nel nostro ordinamento e, di conseguenza, chiunque potrebbe dichiararsi tale per accedere alla corsia preferenziale, rendendo di fatto la riserva aperta a tutti tranne che proprio alle donne. Un bando arbitrario e ideologico dell’amministrazione Giani, che chiediamo di ritirare immediatamente: i concorsi pubblici, e i soldi dei cittadini, devono servire a formare lavoratori, non a imporre l’agenda Lgbt che offende e calpesta i diritti delle donne e il buon senso».