Venerdì 8 agosto alle 21,30 sul palcoscenico del Parco della Legnara di Cerveteri andrà in scena lo spettacolo teatrale “Una notte di Casanova” di Franco Cuomo, diretto ed interpretato da Simon Domenico Migliorini che lo ha scelto tra i tanti che ne narrano le prodezze, per i contenuti e gli aneddoti che riesaminano la figura del famoso veneziano mettendone in risalto le qualità filosofiche, diplomatiche e culturali rispetto alle ben noto carisma d’amatore che tanto lo hanno reso popolare tra le donne del suo tempo. Le attrici Maria Carla Generali e Greta Gallotti, introdotte nell’allestimento proposto dal regista per meglio coinvolgere lo spettatore, contribuiscono a descrivere il percorso intellettuale e la grandissima apertura mentale di Casanova e rievocano i tanti personaggi femminili descritti da Cuomo. Quello che incontriamo è un Casanova senza età che attende in una sperduta locanda d’Europa una dama che non verrà se non quando l’attesa avrà ormai esaurito il desiderio. Nell’arco di una notte un avventuriero di oscuri natali, proprio come il nostro eroe veneziano fattosi cavaliere da solo “rubando otto lettere all’alfabeto che è proprietà di tutti“, si adopera per ridimensionare la mistica del potere nel mondo.
Oscillando continuamente tra il sacro e il profano, il genio e la sregolatezza, la nobiltà e la cialtroneria, la verità e la menzogna, la parola potente di Cuomo ricca di fascino e di efficacia teatrale disegna in maniera incisiva il ritratto esemplare e moderno di un perfetto “arcitaliano”. A differenza delle rappresentazioni tradizionali che lo ritraggono come un semplice seduttore, quest’opera offre una visione profonda e poliedrica, in cui Casanova è simbolo delle contraddizioni umane. Questo approccio innovativo trasforma lo spettacolo in un viaggio teatrale immersivo e coinvolgente, che va oltre la semplice narrazione. Il lavoro reinterpreta la figura di Casanova in chiave contemporanea, esplorando temi universali come il desiderio, il potere e l’identità.
“Una notte di Casanova” rappresenta un esempio di drammaturgia di altissimo livello, che si colloca nel solco della tradizione teatrale italiana e ne rinnova i linguaggi: attraverso una scrittura raffinata e coinvolgente, l’opera riesce a trasformare la celebrazione di un tricentenario in un evento culturale di forte rilevanza, capace di promuovere il teatro come strumento di conoscenza e riflessione.
Il linguaggio teatrale potente, che ha valso a Franco Cuomo il premio Flaiano per questo lavoro, stimola una partecipazione emotiva e intellettuale del pubblico.
Prodotto da Progetto Città ETS per il Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra 2025 dove è stato rappresentato in prima nazionale il 1 agosto scorso, lo spettacolo sarà proposto al pubblico del Parco della Legnara in virtù del gemellaggio artistico con la Rassegna Cerveteri –Città in scena inserita nell’Estate Caerite, gemellaggio che vede per la prima volta in assoluto due delle più antiche ed importanti città della Dodecapoli Etrusca legarsi in nome delle proprie comuni origini. La Dodecapoli Etrusca era una potente confederazione di dodici città-stato ciascuna indipendente dall’altra ma che, sulla base della comune origine etrusca, avevano stretto un’alleanza politica e militare rafforzata dalla comunione di lingua, usi, costumi e tradizioni nonché dal culto religioso.
CAERE e VELATHRI ovvero CERVETERI e VOLTERRA oggi si riabbracciano ed in nome della Cultura stringono un gemellaggio fatto di scambi e collaborazioni artistiche tra il festival “Cerveteri città in scena” ed il “Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra” che nella sua XXIV edizione ospiterà al Teatro Romano di Volterra un evento culturale che provenga da Cerveteri.










