“Per esserci pace nel mondo, deve esserci pace nelle nazioni. Per esserci pace nelle nazioni, deve esserci pace nelle città. Per esserci pace nelle città, deve esserci pace tra i vicini. Per esserci pace tra i vicini, deve esserci pace in casa. Per esserci pace in casa, deve esserci pace nel cuore.” [Lao Tzu]
Tenevo particolarmente ad anticipare alcune mie personali considerazioni sul tema della Pace, con un breve intro d’autore; mi è stato davvero difficile sceglierne uno, davvero, ognuna di queste citazioni meritava attenzione e riflessione, ognuna nella sua diversità richiamava a memoria coscienza, responsabilità, paura, bramosia di potere, relatività e tutti quei meccanismi umani intrinseci che guiderebbero l’Uomo alla Pace o la guerra.
Noi tutti che siamo sempre “parte attiva” della Storia, noi che la stiamo scrivendo anche semplicemente osservandola senza per forza esserne chiamati dentro militarmente, noi che nell’essere comuni cittadini, il “corpo civile” del mondo, ne siamo all’interno e con le nostre azioni prendiamo inevitabilmente posizione. E dunque la domanda più doverosa è “cosa siamo chiamati a fare”, “cosa l’Uomo può ricordare e non perpetrare”.
E ancor più, al principio di ogni domanda, mi sono sempre chiesta se non dovessimo guardare “a monte”, se forse l’Antropologia umana come scienza, potesse davvero rispondere alle nostre domande; poiché come potremmo parlare di Pace, se nell’uomo è intrinseco il più bieco senso della sopravvivenza e dunque della primordiale ostinazione al personale scopo. Dunque la vita, la politica e il raggiungimento di interessi economici non sono nient’altro che il riflesso strutturale di una mente che ancora, dopo anni di evoluzione sociale e psicologica, fa concretamente i conti con la morale e la responsabilità etica.
Ritengo che affrontare il tema della Pace, sotto un punto di vista dello “studio dell’uomo” nella sua visione più olistica del termine (biologica, psicologica e sociale), possa dare un contributo fondamentale seppur non sufficiente, nella necessità dunque di integrare ulteriori considerazioni inerenti a uno spettro più ampio che richiama all’ordine il ruolo della Diplomazia, in questo grande teatro degli orrori. E dunque, quale ruolo giurisdizionale, da parte della Corte Penale Internazionale (CPI), per i processi di Pace? Quale ruolo rispetto agli Stati che non hanno ratificato il Trattato? Quale ruolo e quali gli interventi significativi dell’ONU? Quali limiti e quali sfide?
Alla luce di quanto detto e a seguito degli ulteriori sviluppi che avverranno sul tema della Pace, colgo l’occasione per informare tutti i nostri amici lettori del Convegno sulla Pace che avrà luogo sabato 23 Agosto 2025 dalle 17h alle 20h a Teatro Marco Vannini di Ladispoli; un importante momento di condivisione e riflessione, vi aspettiamo numerosi.
Valentina Lisio

Cultura & Eventi
Convegno sulla Pace a Ladispoli: Valentina Lisio partecipa
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Tag23 agosto 2025 Ladispoli convegno sulla pace convegno Pace Ladispoli Dr. Raffaele Cavaliere – Psicoterapeuta e scrittore Raffaele Cavaliere valentina lisio
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