Home paolo iarlori
centro islamico attivo in via Granari civitavecchia, Coordinamento di Fratelli d'Italia Civitavecchia, paolo iarlori, Paolo Iarlori Coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Civitavecchia
Civitavecchia – Centro islamico di via Granari: libertà di culto sì, ma nel pieno rispetto della legge e dei diritti dei residenti. I residenti meritano rispetto.
29 Maggio 2026
Il Coordinamento di Fratelli d’Italia Civitavecchia ritiene doveroso richiamare l’attenzione sulla situazione relativa al centro islamico attivo in via Granari, che,...
Leggi tuttoCommenti disabilitati su Civitavecchia – Centro islamico di via Granari: libertà di culto sì, ma nel pieno rispetto della legge e dei diritti dei residenti. I residenti meritano rispetto.
Civitavecchia – Fdi: “Soddisfazione per la soluzione definitiva. Grazie al Presidente Latrofa per aver ascoltato i pescatori ed accolgo le nostre proposte”
1 Marzo 2026
Fratelli d’Italia Civitavecchia esprime soddisfazione per l’esito del confronto avvenuto in darsena tra il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele...
Leggi tuttoCommenti disabilitati su Civitavecchia – Fdi: “Soddisfazione per la soluzione definitiva. Grazie al Presidente Latrofa per aver ascoltato i pescatori ed accolgo le nostre proposte”
GIORNO DEL RICORDO – A CIVITAVECCHIA UNA COMMEMORAZIONE PER LA VERITÀ STORICA E CONTRO L’OBLIO
8 Febbraio 2026
Martedì 10 febbraio alle ore 17:00, presso il Parco Martiri delle Foibe (Uliveto) di Civitavecchia, si terrà una commemorazione, organizzata dai locali circoli di...
Leggi tuttoCommenti disabilitati su GIORNO DEL RICORDO – A CIVITAVECCHIA UNA COMMEMORAZIONE PER LA VERITÀ STORICA E CONTRO L’OBLIO
Fratelli d’Italia Civitavecchia: “No al biodigestore. Difendiamo il territorio da nuove servitù imposte”
5 Febbraio 2026
Fratelli d’Italia Civitavecchia ribadisce con assoluta chiarezza la propria storica e coerente contrarietà al progetto del biodigestore. Il nostro Partito ha sempre...
Leggi tuttoCommenti disabilitati su Fratelli d’Italia Civitavecchia: “No al biodigestore. Difendiamo il territorio da nuove servitù imposte”













