Doveva essere una manifestazione degli studenti, invece quanto accaduto venerdì 30 ottobre a Civitavecchia ha mostrato il solito, triste spettacolo della sinistra ideologizzata: bandiere dell’Unione Sovietica sventolate con orgoglio e cartelli infarciti di insulti e volgarità contro il Presidente del Consiglio e la prima forza politica della Nazione.
Vedere giovanissimi sventolare i simboli di una delle dittature più sanguinose della storia, responsabile di milioni di morti e decenni di oppressione comunista, non è soltanto ridicolo: è un fallimento educativo e culturale grave.
Slogan come “Meloni fuori dai cog….” o “meglio figli unici che Fratelli d’Italia” demoliscono qualsiasi pretesa di dibattito democratico, riducendo l’impegno studentesco a mero odio ideologico.
Ci chiediamo: ma non doveva essere una manifestazione per la scuola e per gli studenti?
I veri studenti, quelli che amano la propria Patria e credono nel futuro, rifiutano con sdegno questa parata di nostalgici dei gulag e di professionisti dell’odio privi di contenuti. La scuola italiana merita l’orgoglio, il rispetto e il coraggio di proposte concrete, non un patetico teatrino ideologico rimasto sepolto nel secolo scorso.
Civitavecchia, 31 ottobre 2026
Azione Studentesca Civitavecchia










