News – Gender. Pro Vita: Strasburgo copia l’UE per imbavagliare la famiglia. Governo si dissoci

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«Dopo Bruxelles, Strasburgo. La Strategia LGBTI 2027-2032 adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa – organismo che non fa parte dell’Unione europea – è la fotocopia di quella della Commissione UE contro cui abbiamo già consegnato oltre 28.000 firme: programmi scolastici costruiti sull’identità di genere, cambio di sesso anagrafico per autodeterminazione, divieto delle cosiddette “terapie di conversione” e lotta alla “disinformazione” sui temi LGBTI. Ma chi deciderà cosa è falso? Chi deciderà cosa è discriminatorio? Così diventa concreto ed elevatissimo il rischio che chi afferma che il sesso è un dato biologico, che ogni bambino ha diritto a una mamma e a un papà o che l’educazione dei figli spetta ai genitori finisca nel calderone dei “discorsi d’odio”. Il meccanismo lo conosciamo bene: prima si etichetta il dissenso come odio, poi lo si censura. Tra l’altro, il Consiglio d’Europa calpesta il principio sancito dall’articolo 2 del Primo Protocollo della CEDU, che garantisce ai genitori il diritto di educare i figli secondo le proprie convinzioni. Chiediamo al Governo di chiarire come ha votato il rappresentante italiano e di dissociarsi formalmente da questa Strategia».
Così, in una nota, Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia.