«Le parole di Papa Leone XIV contro la deriva eutanasica della medicina, “che non può mai diventare serva di una morte programmata”, siano un monito per la politica italiana, soprattutto per quei politici che si definiscono cattolici ma che in queste settimane si stanno piegando – come sta facendo una parte di Forza Italia – a un disumano disegno di legge sul suicidio medicalmente assistito. Le nettissime parole del Papa sono un faro di civiltà e umanità anche sulla deriva dell’aborto eugenetico, che è infatti una “decisione sulla vita di un embrione”, spesso basata su “algoritmi di laboratorio” che nessun medico dovrebbe mai prendere».
Così, in una nota, Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, commenta le parole di Papa Leone XIV, che ha ricevuto oggi in udienza la Fondazione Jerome Lejeune, intitolata al celebre medico pioniere degli studi sulla Sindrome di Down











