Un labirinto burocratico che rischia di trasformare, del tutto inconsapevolmente, i cittadini in evasori fiscali. È l’allarme che scatta a Santa Marinella a causa di una anomalia tecnica tra l’INPS e gli uffici comunali, legata alla mancata applicazione dell’addizionale comunale del 2026. Nel 2025, l’INPS non ha inserito nella Certificazione Unica dei pensionati (e dei percettori di altre prestazioni) alcuna indicazione relativa alla ritenuta per l’addizionale comunale.
Cosa rischiano i cittadini? Per regolarizzare la propria posizione ed evitare di vedersi recapitare una cartella esattoriale tra qualche anno, i contribuenti sono ora costretti a dichiarare gli importi mancanti tramite il Modello 730, versando quanto dovuto. Sebbene al momento non siano previste sanzioni o interessi, il rischio concreto è che molti cittadini, ignari del problema, diventino “evasori a propria insaputa”.
Chiamata in causa, l’INPS ha giustificato il disservizio sostenendo che il Comune di Santa Marinella non avrebbe segnalato il codice dell’aliquota corrispondente. Una tesi che tuttavia lascia forti dubbi: anche in assenza di comunicazioni repentine, l’ente previdenziale avrebbe potuto applicare per continuità l’aliquota del 2024, rimasta peraltro invariata all’8%.
Nel frattempo il problema persiste: ad oggi, nel 2026, l’INPS continua a non effettuare alcuna ritenuta per l’addizionale comunale.
La problematica non tocca i trattamenti assistenziali esenti (come le pensioni minime, sociali e gli assegni di invalidità), ma impatta pesantemente su tutte le altre pensioni soggette a ritenuta.
Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale e l’INPS aprano un tavolo di confronto immediato per risolvere questo corto circuito tecnico. I cittadini di Santa Marinella non possono e non devono pagare il prezzo di inefficienze burocratiche altrui, ritrovandosi a gestire spiacevoli sorprese fiscali in futuro.
Centro Studi Aurhelio









