Pro Vita & Famiglia plaude alla decisione del Senato francese di bocciare la proposta di riforma sul suicidio medicalmente assistito, promossa dal governo Macron. L’esito, in un contesto notoriamente laico e progressista come quello francese, rappresenta un segnale forte per l’Italia: un Parlamento a maggioranza di centrodestra può e deve seguire l’esempio, privilegiando cure palliative e supporto ai fragili anziché la “Morte di Stato”.
Questa scelta deriva dall’ascolto di società civile, associazioni e Chiesa. Nei giorni precedenti, a Parigi la Manifestazione per la Vita ha visto migliaia di partecipanti in piazza contro eutanasia e suicidio assistito, mentre i vescovi francesi l’hanno definita “inutile e inappropriata”, ribadendo che “non si cura la vita dando la morte”. In Italia, al contrario, emergono proposte preoccupanti, come quella del presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, che due giorni fa ha invocato una legge regionale sul fine vita – nonostante una delibera simile sia stata già bocciata dal Tar – e auspicato un intervento nazionale.
È paradossale che, mentre la Francia rigetta derive eutanasiche grazie alla mobilitazione civile e ecclesiale, in Italia si rischi di procedere in direzione opposta, dichiara Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia.










