Fine Vita. Pro Vita Famiglia: bene Governo contro legge Sardegna

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«Bene ha fatto il Governo a impugnare la legge regionale sarda sul suicidio assistito, come chiesto da Pro Vita & Famiglia onlus quando la legge fu approvata lo scorso 17 settembre. Così come nel caso della legge della Toscana, anche la legge sarda viola palesemente le competenze esclusive dello Stato e soprattutto è una norma disumana che spinge malati, fragili e persone disperate a uccidersi anziché moltiplicare cure e servizi socio-assistenziali per aiutarli. Una vergogna nella vergogna, se pensiamo che proprio la Sardegna è fanalino di coda nazionale per l’accesso alle cure palliative, con addirittura meno del 5% dei pazienti che ne avrebbero diritto che può effettivamente accedervi. Auspichiamo che la Corte Costituzionale accolga i due ricorsi del Governo e non prosegua l’opera di smantellamento dei presidi giuridici a tutela della vita, specialmente la più fragile, e quindi blocchi questi provvedimenti illegittimi e contrari al bene comune e alla dignità dei cittadini fragili».
Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, commenta la decisione del Governo di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale la legge della Sardegna che sancisce a livello regionale l’applicazione di procedure e tempistiche per l’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito