«Sperare è vivere totalmente abbandonati nelle braccia di Dio che genera in noi la virtù, la nutre, l’accresce, la conforta. La speranza è da Dio soltanto, è fondata sulla sua fedeltà».
Con una riflessione sul tema del Giubileo del Speranza lo scorso 23 gennaio, don Roberto leoni ha aperto l’anno accademico della scuola teologica Cardinale Tisserant di Ladispoli, di cui lui è direttore.
Per l’occasione il vescovo Gianrico Ruzza ha consegnato i diplomi e gli attestati, assieme a don Alberto Mazzola, parroco di Santa Maria del Rosario, dove ha sede la scuola, e vicario generale. A riceverli sono stati: Michelangelo Razzino, Ida Belviso, Giovanna Ponzo, Guana Govoni, Andrea Brotzu, Rossella Possenti, Crostini Giovanni, Rossella Possenti, Ferretti Giuseppe, Marina Fella, Laura Turato, Elsie Papi.
Dalle testimonianze dei diplomati emerge il senso di comunione, di fraternità e di amicizia nate tra studenti e con i docenti, a cui gli studenti hanno espresso gratitudine per l’accompagnamento nei vari corsi teologici, biblici e morali.
«Sieti collaboratori della gioia» è stato il saluto del pastore, riconoscente alla scuola per il servizio offerto da questa «palestra di formazione». Nello studio della fede si fa esperienza di una «conoscenza informata grazie allo spirito di Dio, che guida cuore e desidero per raccontare la gioia del Vangelo.
Nella Messa seguita alla cerimonia il vescovo ha ripreso il passo del libro di Samuele nel quale Davide non attenta alla vita di Saul, perché egli agisce secondo Dio.
«Il nostro compito è quello di vivere secondo gli insegnamenti che ci ha dato il Signore e di valorizzare, come ho visto oggi, con la gioia e il desiderio nel cuore, ciò che lui ci insegna, perché quello che ci insegna ci riempie di vita, ci dà energia, ci dà sapienza, ci dà desiderio, ci dà amore e noi dobbiamo seguirlo» per annunciare «al mondo una cosa molto semplice: Gesù è il Signore che ho incontrato e voglio comunicare questa gioia».











