«Il Partito Democratico sta vergognosamente strumentalizzando il tragico fenomeno della violenza contro le donne per attaccare il disegno di legge sul consenso informato dei genitori e tenere la porta aperta a progetti scolastici di matrice ideologica e politica che nulla hanno a che fare con la prevenzione della violenza né con la sana maturazione affettiva dei minori. Non esiste, peraltro, nessuna correlazione tra lo svolgimento di una cosiddetta ‘educazione sessuale’, terminologia assolutamente vaga che comprende anche la propaganda delle assurde teorie Gender del movimento LGBT, e il contrasto della violenza contro le donne, come dimostrano le esperienze dei Paesi in cui questi progetti si svolgono da decenni senza alcun impatto statistico significativo su molestie, abusi, violenze e femminicidi. Chiediamo a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia di compattare i propri parlamentari a difesa del cuore della legge, ovvero il diritto dei genitori di conoscere nel dettaglio le attività scolastiche proposte ai figli su temi sessuali e affettivi e scegliere liberamente se siano o no adeguati alla loro maturità e sensibilità, secondo un principio liberale e democratico».
Così in una nota Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus. Nelle scorse settimane l’associazione, audita dalla Commissione Cultura durante l’iter sul Ddl, aveva lanciato la campagna “Mio Figlio No – Scuole Libere dal Gender” per chiedere provvedimenti urgenti sul consenso informato dei genitori con conferenze, affissioni stradali e una petizione sottoscritta da quasi 50.000 cittadini.









