«I parlamentari italiani di ogni partito, specialmente se cattolici, ascoltino il monito lanciato dalla Santa Sede all’Assemblea Generale dell’ONU contro la “cultura della morte” e abbandonino qualsiasi progetto di legge sul suicidio assistito, compreso quello presentato dal centrodestra che avrebbe l’unico effetto di aggravare e non di limitare la già drammatica situazione determinata dalle sentenze ideologiche della Corte Costituzionale. Siamo profondamente grati all’arcivescovo Paul Gallagher, prefetto del Dicastero per i Rapporti Internazionali della Santa Sede, per aver ribadito con chiarezza, di fronte al più alto consesso internazionale, che “anziché promuovere una cultura della morte, le risorse dovrebbero essere destinate alla protezione della vita e all’aiuto di coloro che si trovano in situazioni difficili o addirittura tragiche affinché possano prendere decisioni che affermano la vita”, e che “esiste solo il diritto alla vita e non può esistere alcun contrario, anche se falsamente etichettato come libertà”».
Così in una nota Antonio Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia Onlus.










