«Nella sua drammaticità, questo caso è purtroppo l’ennesima conferma che l’Italia non ha bisogno di una legge che faciliti ulteriormente la morte di Stato, già ampiamente sdoganata dalle sentenze della Corte Costituzionale degli ultimi anni, la quale ha peraltro ribadito più volte che non esiste alcun diritto a morire e che un’apertura a tali pratiche aumenterebbe il rischio di abusi e di pressioni sociali sui malati e sui fragili, spingendoli a “farla finita” per non sentirsi un peso. Ci aspettiamo un ravvedimento da parte delle forze di centrodestra, in particolare Forza Italia e Lega, che nelle ultime settimane stanno vergognosamente appoggiando un Ddl sul Fine Vita in Senato, tradendo i propri elettori: la strada non è questa, ma esclusivamente quella delle cure palliative», così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, commenta il caso di Mariasole, nome di fantasia di una 63enne morta dopo aver avuto accesso al suicidio assistito in Toscana.
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News – Suicidio Assistito. Pro Vita: caso Mariasole rattrista e conferma che non abbiamo bisogno di una legge
DiLadislao@202415 Maggio 2026
TagAntonio Brandi presidente di Pro Vita & Famiglia caso mariasole suicidio assistito cure paliative italia Ddl sul Fine Vita in Senato suicidio assistito toscana
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