Cerveteri – Premio “Città Etrusca”. 350 scrittori da 229 città italiane ed estere

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La sala del Granarone ha ospitato la cerimonia

Premio Letterario “Città Etrusca”

350 scrittori da 229 città italiane ed estere. Gli organizzatori: “Un successo”

 

Trecentocinquanta scrittori provenienti da 229 città diverse, per lo più italiane ma anche estere: sono i numeri principali della terza edizione del Premio Letterario “Città Etrusca”, che nei giorni scorsi ha celebrato la premiazione in aula consiliare a Cerveteri. “Un ringraziamento a tutti voi partecipanti da parte della direzione di Koinèt APS. – hanno scritto gli organizzatori sui social – Siete in circa 350 scrittori, ci avete scritto da 229 città diverse, per lo più italiane ma anche alcune francesi, svizzere, romene, croate, ungheresi ed israelo/palestinesi, e molti sono gli autori di nazionalità estera europea che hanno inviato i loro scritti da città italiane.” Due le sezioni di gara: poesia e narrativa e come sottolineato dai giurati “Non è stato facile scegliere il migliore tra queste opere perché alcuni elaborati sono veramente egregi, e dimostrano una evidente profondità creativa, affettiva, morale e poetica.”

A valutare le poesie Beatrice Ceci, Francesca Lazzeri, Chiara Mutti e Martina Venturini, mentre per la sezione narrativa l’arduo compito è stato svolto da Brunella Bassetti, Agostino De Angelis e Giovanna Reitano.

Queste le classifiche finali:

Sezione POESIA:

1 – Rosario Cascone, da Angri (Salerno), La stanza chiusa

2 – Alessandro Izzi, da Gaeta (Latina), Stasimo della malasanità

3 – Fabio Muccin, da Pordenone, Il cuore obeso

Sezione NARRATIVA:

1 – Barbara Bonelli, da Roma, La perfetta routine

2 – Pier Luigi Lemmi, da Roma, Rashid e il vento del deserto

3 – Gianni Bonina, da Modica (Ragusa), Il morto senza nome

 

Opere meritevoli di menzione

Selezione “Etrusca”

Sezione Poesia:

“Le case dei silenzi” di Gabriele Fabrizi (da Livorno, Toscana)

“La mia Cerveteri” di Massimo Concini (da Ville d’Anaunia in provincia di Trento, Trentino)

 

 

Sezione Narrativa:

“La vita saluta i morti” di Gabriele Fabrizi (Livorno, Toscana)

Frammenti” di Anna Maria Funari (Cerveteri, in provincia di Roma)

Le indagini di Marta Sabelli” di Isabella Duca ( Cerveteri, in provincia di Roma)

Sotto il cielo di Cerveteri” di Eva Ziu (Roma)

Graffiti Etruschi” di Matteo Stangalini (Mortara, in provincia di Pavia, Lombardia)

CEIUS”, di Eugenio Benetazzo (Latina, Lazio)

Triplice equivoco” di Adriano Korb (Biel, Svizzera)

Anime perse” di Mauro Galvagno (Verona, Veneto)

I capanni di Tarquinia” di Mariella Zadro (Viterbo, Lazio)

“Sospeso nell’aria <metafora dell’amore per l’alpinismo>” di Massimo Concini (da Ville d’Anaunia in provincia di Trento, Trentino

 

Queste, infine, le opere che hanno ricevuto singolarmente il massimo dei voti da ogni giurato.

Selezione poesia

Selezione di Francesca Lazzeri (giudice Sezione POESIA)

– “Le ali di un angelo” di Maria Lucia Riccioli (da Siracusa, Sicilia)

 

Selezione di Beatrice Ceci (giudice Sezione POESIA)

  • La giacca di mio padre” di Angelo Canino (da Acri, in provincia di Cosenza, Calabria)

 

Selezione di Chiara Mutti (giudice Sezione POESIA)

– “America” di Tommaso Foscarin (da Rivoli, Torino, Piemonte)

 

Selezione di Martina Venturini (giudice Sezione POESIA)

“Tu mi chiamavi amore” di Assunta De Maglie (da Cingoli, Macerata, Marche)

 

narrativa

Selezione di Agostino De Angelis (giudice Sezione NARRATIVA)

– “Il maestro” di Stella Picarò (da Amelia,Terni, Umbria)

 

Selezione di Giovanna Reitano (giudice Sezione NARRATIVA)

– “Il pranzo della domenica” di Maurizio Asquini (da Novara, Lombardia)

 

Selezione di Brunella Bassetti (giudice Sezione NARRATIVA)

– “Il silenzio di Aldus” di Fausto Mancini (da Amandola, Fermo, Marche)

– “I colori rubati” di Gabriele Andreani (da Pesaro, Marche)

– “Graffiti etruschi” di Matteo Stangalini (da Mortata, in provincia di Pavia, Lombardia)

– “Le scarpe di Ashe Bakelec” di Ermanno Cottini (da Torino, Piemonte)