Si è svolta presso Sala Ruspoli a Cerveteri la presentazione del libro “Ricordéve” di Federico Guidi, un’opera che affronta con chiarezza e coraggio alcune delle pagine più drammatiche e decisive della storia italiana del Novecento: la presa di Fiume, la tragedia delle Foibe, l’esodo giuliano-dalmata e la liberazione di Trieste.
L’incontro, moderato da Alessandro Maria Panizza, ha visto la partecipazione di Simona Pellis, coordinatrice regionale del Lazio dell’Unione degli Istriani, che ha offerto interventi di alto profilo culturale e umano, intrecciando la ricostruzione storica con episodi della propria storia familiare, segnata dall’esperienza dell’esodo e dalla perdita della terra d’origine. Il suo racconto ha restituito al pubblico la dimensione concreta e personale di una tragedia nazionale, trasformando la memoria in testimonianza viva.
Uno dei temi centrali della presentazione è stato il ricordo delle Foibe, simbolo della violenza e della persecuzione subita dalle popolazioni italiane dell’Adriatico orientale. Nel suo volume, Guidi ricostruisce questo capitolo tragico con rigore e senso di giustizia storica, restituendo dignità alle vittime e denunciando il lungo silenzio che per decenni ha avvolto questa pagina dolorosa della nostra storia.
Ampio spazio è stato dedicato all’epopea fiumana e alla figura di Gabriele d’Annunzio, protagonista della presa di Fiume e simbolo dell’ardimento e dello spirito patriottico italiano. L’impresa dannunziana è stata ricordata come un atto di volontà nazionale e di ribellione contro le imposizioni delle potenze vincitrici, un momento di alto idealismo e di passione politica che ha incarnato l’aspirazione dell’Italia a essere protagonista del proprio destino storico. L’esperienza dei legionari fiumani emerge nel libro come una pagina di sacrificio, audacia e fedeltà alla Nazione.
Nel corso del dibattito, Alessandro Maria Panizza ha sottolineato l’importanza di una memoria storica non edulcorata, capace di riconoscere il sacrificio degli italiani delle terre adriatiche e di riaffermare il valore dell’identità nazionale, della sovranità e della continuità culturale. Ricordéve si inserisce in un percorso di riscoperta e difesa della storia italiana, contro ogni tentativo di rimozione o relativizzazione.
Simona Pellis ha inoltre richiamato l’impegno dell’Unione degli Istriani nella tutela della memoria delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, evidenziando la necessità di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di queste tragedie e il valore della presenza italiana in Istria, a Fiume e in Dalmazia, affinché la memoria non venga dispersa e la storia non venga piegata all’oblio o alla propaganda.
La presentazione in Sala Ruspoli si è configurata come un momento di alto valore culturale e civile, nel segno della difesa della memoria nazionale e del riconoscimento di pagine di storia troppo a lungo negate o marginalizzate. Ricordéve si propone così come un contributo fondamentale alla ricostruzione di una coscienza storica italiana piena, consapevole e orgogliosa delle proprie radici.











