- la sala del consiglio comunale gremita per la presentazione del libro di Roberta Spaccini “L’esercito dei giusti. Una storia vera”
E’ stato un pomeriggio intenso dal punto di vista emozionale, quello vissuto sabato pomeriggio (31 gennaio) nella sala del consiglio comunale a Cerveteri. Il maestoso Granarone ha fatto da cornice ad una storia raccontata sottovoce, una storia intima e personale, quella che ha vissuto Giulio negli anni scorsi e che grazie alla forza di volontà della mamma Roberta è diventata un bellissimo libro che tutti dovrebbero leggere. Ancora una volta Cerveteri ha dimostrato che è una Comunità viva, che quando è il momento di scendere in campo per le cose importanti, ci si può contare. Era già successo quando erano state lanciate le campagne di tipizzazione da parte di Admo, l’associazione donatori midollo osseo, che proprio sotto al Granarone allestì una sorta di villaggio con stand informativi e ambulatorio mobile. In quell’occasione si mobilitarono in molti, il Cerveteri Calcio, i compagni di scuola di Giulio, il quotidiano La Voce, l’amministrazione comunale. Ognuno diede il suo contributo per Giulio e per tutte quelle persone che erano e sono in attesa di un trapianto. Ebbene sabato pomeriggio si sono rivissuti quei momenti con la testimonianza della mamma di Giulio, Roberta Spaccini che è anche l’autrice del libro, il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, la responsabile Admo Lazio Antonella Brandimarte, lo psicologo Andrea De Salvo in servizio al Bambino Gesù quando Giulio era lì ricoverato, l’attuale presidente del Cerveteri Calcio Andrea Lupi, Stefano Corpaci e Nicolò Bonafede rappresentanti della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati. Ognuno ha raccontato un pezzetto di questa storia, che apparentemente è lontana ma che – purtroppo – è attuale per ognuno di noi. Se è vero, infatti, che la medicina ha fatto passi da gigante, ancora c’è molto da lavorare nel campo della prevenzione e della donazione. Le statistiche ci raccontano che si vive di più, l’età media è sicuramente cresciuta ma che ci si ammala ancora tanto e le malattie rare sono comunque molto diffuse: il rapporto è 1:100.000. Nonostante l’argomento fosse molto delicato, gli interventi si sono susseguiti con i giusti tempi. Da quei racconti ognuno dei presenti nella sala del consiglio del Granarone è tornato a casa con una maggiore ricchezza interiore; incontri come questi aiutano a trovare la speranza ma soprattutto ad adoperarsi per la riuscita delle giornate di tipizzazione e per far sì che tra i giovani cresca la consapevolezza e la cultura della donazione. La campagna di presentazione di questo splendido libro continua sul territorio. Venerdì 27 febbraio, ore 10.00, la scrittrice Roberta Spaccini, la responsabile Admo Lazio Antonella Brandimarte e la giornalista Francesca Lazzeri saranno a Fiumicino per incontrare gli studenti. Ci saranno anche l’associazione “Una rete per noi” e Massimo Pieraccini, direttore del Nucleo Operativo Protezione Civile di Firenze, specializzato nel trasporto urgente di midollo osseo in tutto il mondo destinato ai pazienti in attesa di trapianto.











