“I tre amici al bar” intervengono sulla questione ospedale di comunità

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Grazie a Google i Tre Amici al Bar, apprendono dalle Fonti Aperte numerose informazioni tra cui anche quella riguardante la sanità per la Città di Ladispoli, un territorio così importante che necessiterebbe di un  punto di riferimento per le emergenze giornaliere. Tra l’altro Ladispoli e Cerveteri superano gli 80 mila abitanti, in estate si arriva al doppio della popolazione. Difatti, risulta che in data 07.11.2025  è stato pubblicato un articolo di stampa dal titolo “LADISPOLI IL CONSIGLIO CHIEDE UN OSPEDALE VERO CON PRONTO SOCCORSO. MOZIONE VOTATA IN AULA DA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE. LA DECISIONE SPETTA ALLA REGIONE.  Quindi, i  Tre amici al Bar, facendo seguito all’ ultimo articolo pubblicato in data 19.01.2026 da un noto Mass Media on-line, con il titolo “MANAGEMENT SANITARIO”, hanno proceduto ad inoltrare in data 23.01.2026 a mezzo pec “Richiesta di informazioni e accesso agli atti/estrazione copie Ospedale di Comunità di Ladispoli” chiedendo all’ Ill.mo Governatore del Lazio On. Francesco Rocca ed all’ Ill.mo Direttore Generale Asl Roma 4 Dr.ssa Rosaria Marino, di accedere al contratto di appalto ed eventuali documenti connessi tra gli Enti pubblici e la ditta esecutrice dei lavori del progetto de quo. Desideriamo, ove nulla osti, ricevere una risposta giuridicamente e tecnicamente valida sulle motivazioni sottostanti in ordine alla “data presunta di fine lavori 31.12.2025. A tal proposito ricordiamo che i finanziamenti del PNRR scadono in data 30.06.2026 (salvo eventuali proroghe) e pertanto siamo preoccupati che la c.d. “consegna chiavi in mano” dell’ Ospedale di Comunità di Ladispoli, non si può escludere verosimilmente che appaia prima facie, al momento pregiudicata, se si tiene in considerazione, il cosiddetto “stato di avanzamento lavori” attuale (non conoscendo il cronoprogramma) nei termini previsti dai finanziamenti PNRR, scadenza 30.06.2026.

La presente richiesta di accesso agli atti e consegna copie estratti dall’originale è supportata dalla normativa vigente: L. 241/90, D.lgs 33/2013 e D.lgs 97/2016 e succ. modificazioni ed integrazioni.

Alla predetta Richiesta è stato assegnato in data 26.01.2026 il numero di protocollo ASLRM4/0006183/2026.

Invitiamo tutti i cittadini, eventualmente, ad usufruire ragionevolmente della normativa vigente sulla trasparenza degli atti pubblici, così per rendersi protagonista della difesa del bene comune.

Difatti, si rammenta, inoltre, che il Legislatore, per salvaguardare i Cittadini che lavorano nella “Pubblica Amministrazione” e nel settore “Privato”, ha emanato il Decreto Legislativo n.24 del 10.03.2023 (pubblicato in G.U. n.63 del 15.03.2023) – che è entrato in vigore il 30.03.2023 – “Whistleblowing attuativo della Direttiva Europea n.1937/2019.

Quanto sopra, ai sensi dell’articolo 118, quarto comma, della nostra Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera democrazia”.

                               I TRE AMICI AL BAR

Raffaele Cavaliere Diego Corrao