Famiglia nel Bosco. Pro Vita Famiglia: bene Garante per l’Infanzia, subito ricongiungimento familiare

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«La presa di posizione assunta dal Garante per l’Infanzia segna un progresso fondamentale per la tutela della giustizia familiare. Ci auguriamo che ciò spalanchi le porte a un rapido ricongiungimento della Famiglia nel Bosco, ingiustamente divisa da più di due mesi. Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila agisca senza ulteriori ritardi, allineandosi alle direttive della Garante, in linea con le richieste avanzate da oltre 62.000 sottoscrittori della nostra petizione indirizzata al ministro Nordio. Sosteniamo inoltre la domanda degli avvocati della famiglia di rimuovere l’assistente sociale che, secondo i legali, starebbe conducendo il caso con gravi mancanze e senza la dovuta imparzialità».
Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, commenta il documento “Prelevamento dei minori, facciamo il punto”, presentato questa mattina a Roma dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, che sottolinea come l’allontanamento dei minori debba essere una misura estrema, da applicare solo in presenza di rischi gravi e verificati, privilegiando l’affido familiare rispetto a strutture esterne. «È inammissibile – conclude Coghe – anche usare prelievi in conflittualità familiari, ledendo la continuità affettiva del bambino. Il documento deve quindi tradursi in azioni concrete per evitare casi simili a quello della Famiglia nel Bosco».