Gli studenti dell’Arcadia scelgono la strada giusta: no al bullismo!

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Due ore di lezione che possono cambiarti la vita. Lo hanno capito benissimo anche loro, gli studenti del Circolo Arcadia Aps che ieri mattina, 22 gennaio, hanno incontrato gli ispettori Fiorenzo Somma e Alessandro Mollica del Commissariato di Ladispoli. Due ore ad “alta tensione” per la intensa partecipazione dei ragazzi, che hanno dialogato con i rappresentanti della Polizia di Stato. Slide, video, domande non sempre retoriche e risposte dei ragazzi hanno dato la possibilità a tutti i presenti, docenti compresi, di capire quanto i ragazzi ne sappiano e quanto ancora – purtroppo – ci sia da sapere, su quella che può essere definita la “piaga sociale” dei nostri tempi. I bulli ci sono sempre stati, ma oggi, con le nuove tecnologie informatiche dalle quali non solo i ragazzi faticano a starne lontano, la piazza nella quale si viene catapultati è immensa e a volte è anche difficile capirne i confini. Saper scegliere la strada giusta è stato il messaggio lanciato più volte. Scegliere di non rimanere indifferenti di fronte alla violenza, non necessariamente intervenendo di persona ma chiamare le forze dell’ordine è il gesto cui tutti siamo chiamati, giovani ed adulti. Non girarsi dall’altra parte e soprattutto stare con gli occhi aperti: su questi temi gli esponenti della Polizia di Stato hanno focalizzato l’intervento, spiegando anche i risvolti civili e penali.
“Siamo felici di annunciare questa nuova attività di promozione sociale ideata in collaborazione con la Polizia di Stato Questura di Roma. – spiega Pamela Agrestini, presidente del Circolo Acli Arcadia Aps –  Giovedì 22 Gennaio si è tenuta la prima di una serie di giornate formative, insieme all’ispettore Somma, l’ispettore Mollica e l’assistente capo coordinatore Filacchioni, dove  si è spiegato ai ragazzi e ai nostri soci come riconoscere atti e manifestazione di bullismo e cyberbullismo e come tutelarsi.
Un ragazzo su 5 in Italia è vittima di bullismo ogni mese e ciò può generare paura, isolamento, violenza e in casi più gravi episodi di forte depressione nei ragazzi; basta un messaggio sgradevole, un insulto passato per battuta in pubblico che diventa da caso isolato a pattern sistemico ed è per questo che abbiamo sentito l’esigenza di voler sensibilizzare i nostri ragazzi. Il bullismo non è un fenomeno che capita solo tra i giovani, ma è qualcosa che va al di là delle generazioni. È la conseguenza di una sovrastruttura culturale legata a dinamiche di disagio sociale. Noi del CIRCOLO ACLI ARCADIA APS come associazione di promozione sociale che lavora ormai da 40 anni sul nostro territorio sentiamo che l’informazione e la condivisione di intenti siano elementi basilari per costruire una società più etica e consapevole.”