Degni: “Santa Marinella cambierà, ci metto la faccia”

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C’è un momento, nella vita di una Comunità, in cui diventa evidente che non basta più amministrare l’ordinario, inseguire l’emergenza, rattoppare ciò che si rompe. Serve una direzione, serve una visione,  serve il coraggio di dire che così non va, ma soprattutto di spiegare come si può andare meglio. È da questo presupposto che nasce la mia candidatura. Mi chiamo Cristiano Degni e questa non è una corsa per una poltrona, ma una scelta di responsabilità verso una Città che merita molto di più.
Da troppo tempo la politica locale vive di slogan vuoti, di promesse elettorali che evaporano il giorno dopo il voto, di annunci che non diventano mai realtà. Credo invece che governare una città significhi prima di tutto dare fiducia, e la fiducia nasce solo da un patto chiaro tra chi amministra e chi viene amministrato. Un patto fondato sulla trasparenza, sulla concretezza e sul rispetto dei cittadini.
Trasparenza senza zone d’ombra non è uno slogan di circostanza ma un metodo di governo. Significa atti comprensibili, scelte spiegate, processi decisionali aperti. Non basta pubblicare documenti come prevede la legge, bisogna mettere i cittadini in condizione di capire, di controllare, di partecipare. La casa comunale deve tornare a essere davvero la casa di tutti.
Accanto alla trasparenza c’è un tema che non può più essere eluso: la sicurezza come diritto quotidiano. Sicurezza non vuol dire propaganda, né allarmismo. Vuol dire presenza sul territorio, prevenzione, illuminazione, decoro, collaborazione tra Istituzioni e Comunità. Una Città sicura è una Città viva, dove le persone non hanno paura di vivere gli spazi pubblici.
Ma una Città vive davvero solo se offre lavoro e sviluppo per restare e crescere. Troppi giovani sono costretti ad andare via, troppe attività faticano a sopravvivere, troppe energie vengono disperse. Il Comune deve tornare a essere un alleato di chi produce, investe, crea occupazione. Non un ostacolo burocratico, ma un facilitatore intelligente dello sviluppo locale.
Lo sviluppo, però, non è fatto solo di numeri. È fatto di luoghi, di strade, di piazze, di quartieri. Una Città curata, quartiere per quartiere, è una città che rispetta i suoi abitanti. La manutenzione ordinaria non è un dettaglio ma la misura della serietà di un’amministrazione. Decoro, pulizia, attenzione quotidiana fanno la differenza tra una Città che si lascia andare e una che si prende cura di sé.
Prendersi cura significa anche non lasciare indietro nessuno. Nessuno escluso dalla Comunità non è uno slogan buonista, ma un principio politico. Politiche sociali efficaci, attenzione alle fragilità, sostegno alle famiglie, agli anziani, ai disabili, a chi attraversa un momento di difficoltà. Una Comunità è forte solo se è solidale.
In questa visione, scuola, cultura e formazione professionale come investimento non sono capitoli marginali. Sono il cuore del futuro. Edilizia scolastica sicura, spazi culturali vivi, iniziative che alimentino conoscenza e senso critico. Una città che investe in cultura investe nella propria identità e nella propria libertà.
Non può esserci futuro senza rispetto per l’ambiente. Ambiente tutelato, futuro garantito significa scelte responsabili, verde pubblico curato, gestione sostenibile delle risorse, mobilità intelligente. Non ideologia, ma buon senso, la qualità della vita passa anche da qui. Tutto questo non può essere imposto dall’alto. Cittadini protagonisti delle scelte è il cambio di paradigma che propongo. Ascolto vero, strumenti di partecipazione, quartieri coinvolti. La politica non deve avere paura del confronto, deve nutrirsene.
Infine, servizi vicini alle persone. Un Comune efficiente è quello che semplifica la vita, non che la complica. Uffici accessibili, risposte tempestive, attenzione concreta ai bisogni quotidiani.
Tutto questo converge in un punto fondamentale, una visione chiara per il domani. Governare non significa galleggiare, ma scegliere. Pianificare, immaginare, costruire. Io mi candido perché credo che questa città abbia bisogno di una guida che sappia indicare una rotta, non solo gestire l’esistente.
Non prometto miracoli. Prometto impegno, serietà e coerenza. Prometto di metterci la faccia, come ho sempre fatto. E soprattutto prometto una cosa sola: dire la verità ai cittadini, anche quando è scomoda. Perché solo così si ricostruisce fiducia. E solo con la fiducia si può davvero cambiare una città.

Santa Marinella cambierà, ci metto la faccia.

Cristiano Adolfo Degni