<<La Cucina Italiana è accolta nella sala del tesoro immateriale del genere umano. Già ricercata ed apprezzata ovunque, riceve oggi il sigillo del valore universale. La preparazione del cibo elevata a forma d’arte, sapori e saperi trasmessi nel tempo di generazione in generazione. Passione, dedizione, rispetto delle tradizioni e conoscenza e abilità nella lavorazione dei prodotti. Ma anche ricerca sperimentazione e creatività, scuole celebrate ed insegnamenti familiari, fantasiose preparazioni e ricette secolari, nate nella sobrietà popolare o nel lusso nobiliare, frutto della capacità di arrangiarsi con poco o di stratificazioni culturali diverse. Una storia antica e sempre rinnovata quella della tensione alla bellezza, della definizione del buon gusto. Un tesoro accumulato con secoli di lavoro, quello della convivialità all’italiana e della produzione nazionale di cibo, che ha fatto scuola nel mondo.
Pensando alle tipicità culinarie del Lazio che da sempre riscuotono l’apprezzamento in Italia ed all’estero, la consacrazione dell’Unesco emoziona, ma non stupisce. Un riconoscimento che deve essere inteso come un successo di tutto “il dietro le quinte” dell’eccellenza culinaria nostrana. Come Regione, sulla scia dell’Esecutivo Meloni, abbiamo attuato diverse politiche di valorizzazione del comparto cibo di qualità dei nostri territori, che rappresenta un volano economico, di occupazione e investimenti, ma anche un attrattore di flussi turistici significativi.
Dall’Agro romano alla Ciociaria, dal Pontino alle zone di Rieti e della Tuscia abbiamo sostenuto e promosso l’ottimo lavoro, la professionalità, il merito di imprenditori e operatori della filiera agroalimentare: imprese di distribuzione e ristorazione, produttori specializzati in D.O.P e D.O.C e tutti coloro che valorizzano e tutelano la biodiversità e la stagionalità e quelli che le fanno conoscere nel mondo.>> Così in un comunicato Marika Rotondi (Fdi) componente della Commissione Regionale Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione.

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ROTONDI (FDI): LA CUCINA ITALIANA CHE ENTRA NEL PANTHEON DELLA CULTURA È PRIMATO ASSOLUTO
DiLadislao@202410 Dicembre 2025
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