«È grave che la Commissione FEMM del Parlamento Europeo abbia approvato il documento “My Voice My Choice: For Safe and Accessible Abortion”, un testo ideologico che promuove l’aborto come “diritto fondamentale” e ne chiede il finanziamento con fondi europei. Ancora più grave è il sì arrivato dall’eurodeputata di Forza Italia Giusi Princi: una scelta inaccettabile da chi rappresenta un partito e milioni di elettori moderati che vogliono difendere la vita, la famiglia e la libertà di coscienza». Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus, commenta l’approvazione della proposta di risoluzione, avente relatrice l’eurodeputata Abir Al-Sahlani (Renew Europe).
Il documento usa un linguaggio ideologico con concetti come “aborto sicuro e legale” equiparato a “diritto alla salute”, oppure “bodily autonomy” che menziona il corpo della donna senza mai accennare al bambino in grembo e demonizza le associazioni pro life definite “anti-gender movements”, parlando anche di una presunta “reazione oscurantista” da parte di chi è contrario all’aborto. Inoltre si esalta che “My Voice My Choice” ha raccolto 1,2 milioni di firme, ma nel 2014 l’iniziativa, sempre europea, “One of Us” a favore dei nascituri ne ottenne ben 600.000 in più. Ciò è emblematico di come l’eco mediatica sia volutamente amplificata per le campagne pro-aborto, mentre le voci dei pro life siano silenziate. Pro Vita & Famiglia chiede agli eurodeputati italiani di reagire a questa deriva ideologica e votare contro questo documento quando, tra qualche settimana, arriverà in Plenaria al Parlamento Europeo.










