Lingua, storia e usanze bulgare: un patrimonio della cultura eurasiatica.
Il 26 settembre celebriamo la Giornata europea delle lingue: ci ricorda che ogni lingua è una porta aperta sul mondo. A Ladispoli quella porta, per tanti bambini e ragazzi, è il bulgaro che si studia alla scuola Abagar.
Il sabato mattina ad Abagar, i bambini crescono parlando due lingue: l’italiano e il bulgaro.
Qui si insegna la lingua, la storia, la geografia e le usanze che non sono folclore a margine, ma parte viva della realtà europea. Si legge, si scrive in cirillico, si ascoltano leggende e canti; si impara che due lingue non dividono ma uniscono.
Il nome della nostra scuola è ispirato ad un piccolo, ma prezioso libricino di preghiere, stampato a Roma nel 1651 dal vescovo cattolico Filip Stanislavov. Questo breviario fu scritto in bulgaro. Stanislavov formò il suo sapere in Italia non dimenticando il proprio popolo: la stessa strada che oggi percorrono i nostri ragazzi, studiando qui senza perdere le radici.
Quindi Abagar non è solo una scuola del sabato: è un ponte tra famiglie bulgare, miste e italiane, un luogo dove identità e futuro camminano insieme.
Le opportunità della lingua bulgara
- Scuola e università: più facilità nello studio delle lingue, accesso a percorsi in Italia e in Bulgaria, scambi e mobilità europea.
- Lavoro: turismo, commercio, mediazione linguistica, relazioni Italia–Bulgaria, imprese che operano tra Balcani ed Europa.
- Mondo slavo: conoscere il bulgaro avvicina ad altre lingue slave ed a culture affini ma spesso poco conosciute.
- Cultura e cittadinanza: leggere autori, ascoltare musica, capire tradizioni. Essere ponti nelle classi e nei quartieri.
- Competenze per la vita: memoria, flessibilità mentale, capacità di stare in contesti diversi con la stessa voce.
- La comprensione interculturale: Vedere la diversità linguistica come una ricchezza.
Contatti ufficiali della scuola Abagar:
scuolaabagar@gmail.com
3278210061










