Risate più che mai con “Il Vantone” di Pier Paolo Pasolini al teatro Arcobaleno

Con la regia di Nicasio Anzelmo e l’interpretazione di una formidabile compagnia di attori caratteristi accuratamente assemblati dal CTM-Centro Teatrale Meridionale di Reggio Calabria, fino al 29 gennaio 2023 andrà in scena al Teatro Arcobaleno di Roma “IL VANTONE” versione teatrale del Miles Gloriosus di Plauto, autentico gioiello della risata tradotto in romanesco da Pier Paolo Pasolini, rivisitato dall’estroso e poliedrico regista siciliano che ha modernizzato questo classico del repertorio comico rendendolo ancor più a portata dello spettatore contemporaneo.

Il Vantone è un testo scritto per il pubblico degli anni ’60” sottolinea Anzelmo specificando meglio in cosa consista il lavoro apportato sul testo “molto attaccato alla leggerezza del varietà di Macario, di Wanda Osiris; l’intenzione di Pasolini era quella di proporre una commedia leggera che ricalcasse il divertimento e il testo plautino conteneva tutti i giusti requisiti: ci stavano i giochi di parole, i lazzi e interi atti perfetti per essere musicati tanto che Giovanni Zappalorto, il compositore cui abbiamo affidato questa sezione del lavoro,  non ha fatto altro che aggiungere la melodia a testi perfetti per duetti, terzetti e perfino sestetti.”

“Nel nostro spettacolo c’è un’azione continua” aggiunge Domenico Pantano interprete del ruolo protagonista “battute a raffica, mai nessuno che stia fermo; se qualcuno declama gli altri attorno fanno comunque qualcosa con movimenti o scambiandosi sguardi, un ritmo motorio molto alto che contribuisce alla riuscita e spiega appieno il successo ottenuto nelle arene d’estate.”

“Nella mia trasposizione” prosegue il regista “ ho puntato su Plauto nella traduzione di Pasolini: all’interno di questa traduzione Pasolini non ha portato nulla di nuovo tranne la presenza di certo linguaggio da cui evince una società coattiva, quella delle periferie delle grandi città. Il testo è il disegno della periferia romana ma potrebbe esserlo anche di altre città; è il linguaggio di un agglomerato sociale; Vantone,  è uno uso alla mala condotta, che si vanta di azioni che non ha mai fatto; Vantone è uno deriso da tutti persino dal proprio servo, uno che vive un ruolo che esiste solo per lui, uno che veste e sveste panni che non gli appartengono ed io questo in scena mi sono divertito a rappresentarlo facendolo truccare, vestire, svestire; gli faccio mettere e togliere una parrucca bionda per acuire i giochi di trasformazione. Anche Roma,  la città in cui si svolge l’azione, è ridotta all’essenziale: un enorme arco in riferimento all’antico acquedotto romano, per tutti simbolo della periferia e dei miseri caseggiati, pressoché baracche, che vi sottostavano tanto cari a Pasolini. ”

“Il Centro Teatrale Meridionale di Reggio Calabria che ha prodotto in toto lo spettacolo” aggiunge Pantano “ha creduto fortemente nell’allestimento di un’opera che fosse all’altezza del nome che portava e non ha lesinato nella scenografia ideata da Angela Gallaro Coracci e costruita pezzo per pezzo nel laboratorio scenotecnico di Mario Amodio, che ha gran tradizione nel settore. Noi non ci presentiamo con un tavolino e uno sgabello, abbiamo una scenografia molto raffinata, molto pensata. Lo stesso vale per i costumi che riproducono gli anni ’60, e sono tutti molto studiati, sia che richiamino lo sperluccichio esagerato del varietà sia che alludano ai figli dei fiori. Tutto è frutto di accurata ricerca per fare di quest’opera uno spettacolo destinato a durare ben più di una stagione.”

Sette gli interpreti che con Domenico Pantano compongono un cast a dir poco affiatato: Nicolò Giacalone, Giovanni Di Lonardo, Paolo Ricchi, Fatima Romina Ali, Anna Lisa Amodio, Claudia Salvatore e Giacomo Mattia nella doppia caratterizzazione di Pleusicle e Carione, tutti attori di poco nome ma di grande esperienza che ciascuno con la propria bravura garantisce allo spettatore qualità e divertimento.

Per informazioni: Teatro Arcobaleno 06 44248154