Rare Disease International Film Festival, il festival che dà voce a chi convive con una malattia rara o in condizioni di diversità

Con la proiezione del corto “Forward” di Daniele Barberio si è inaugurato lo scorso 10 novembre a Berlino la VII edizione di UNO SGUARDO RARO-RARE DISEASE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL, kermesse cinematografica che punta i riflettori non solo sulle malattie ma anche sulle persone, sulle loro storie e sulle loro vite diverse.

Nato nel 2016 da un’ idea di Claudia Crisafio e Serena Bartezzati e prodotto da Nove Produzioni, UNO SGUARDO RARO ha visionato nelle precedenti edizioni oltre 3000 corti provenienti da più di 120 paesi meritando la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica sin dai suoi arbori per l’impegno sociale del progetto attualmente patrocinato da Ministero della Cultura, Regione Lazio, Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, biblioteche di Roma, EURORDIS, RAI Documentari, realizzato in collaborazione con Casa del Cinema di Roma, IISS Cine Tv Rossellini, Fabbrica Artistica, FERPI, Heyoka, Istituto Regina Elena San Gallicano, Mediaduemila Osservatorio Tuttimedia, Medicinema, Osservatorio Malattie Rare, PA Social, Radio Aidel 22, Scuola Holden, Telethon, UNIAMO FIMR APS ricevendo inoltre il contributo non condizionato di APR, SOBI e TAKEDA.

Ad aprire le proiezioni in programma nel centralissimo Kino di Berlino, città scelta dal sodalizio nato con ACHSE –Federazione delle Associazioni di malattie rare tedesca- è stata la PKU, patologia infima che colpisce il rapporto dell’individuo con il cibo, divenuta fulcro della trama del corto di Barberio che si sviluppa attraverso il carteggio epistolare tra un padre e suo figlio.  Da Berlino il festival ha proseguito poi a Roma, sua città natale, con appuntamenti aperti al pubblico in diversi luoghi capitolini: domenica 13 alla Casa del Cinema, lunedì 14 alla Biblioteca Goffredo Mameli, martedì 15 novembre nella Sala Cinema del Policlinico Gemelli in collaborazione con Medicinema, mercoledì 16 all’istituto Cine Tv R. Rossellini dopodiché venerdì 18 e sabato 19 tornerà alla Casa del Cinema per la proiezione delle opere finaliste che domenica 20 nella medesima location verranno premiate. La VII edizione di UNO SGUARDO RARO si concluderà poi a Milano martedì 22 novembre con la proiezione dei corti finalisti nella Sala Cinema dell’Ospedale Niguarda.

“La crescente affermazione nazionale e internazionale registrata dal Festival nei suoi sette anni di vita” dice Claudia Crisafio, direttore artistico del festival “testimonia come la manifestazione stia contribuendo concretamente a dar voce e visibilità all’emergere di una nuova sensibilità verso i temi del vivere in condizioni di disabilità e diversità, facendosi portatore sano delle emozioni e dei bisogni di piena integrazione, nonché delle espressioni artistiche che ne traggono ispirazione.”

Lanciata lo scorso ottobre durante una conferenza tenutasi nelle sale della Regione Lazio al Festival del Cinema di Roma, la VII edizione di UNO SGUARDO RARO ha visto, oltre alla citata partecipazione con ACHSE, anche l’introduzione al concorso dei lungometraggi nonché l’aumento da due a tre delle categorie in gara:  Play in cui concorrono corti nazionali, internazionali, d’animazione, documentari; Patient Advocacy dedicata alla comunicazione del terzo settore, del mondo dell’associazionismo e della comunicazione pubblica in sanità e infine la sezione Lab, dedicata alla scrittura creativa. 50 le opere finaliste in programmazione e massiccia  la provenienza di lavori dall’ Italia, tutti corti di grande qualità girati con protagonisti d’eccezione tra cui anche attori di nota levatura  tra cui si riconoscono Neri Marcorè (“l’ultimo stop”), Renato Carpentieri (“leggero leggerissimo”), Leo Gullotta (“vecchio”), Massimo Dapporto, Augusto Zucchi (“Pappo e Bucco”), Fabrizio Bracconeri (“ti racconto tuo padre”), tanto per citarne alcuni. Importanti anche i nomi dei componenti la Giuria di Qualità presieduta da Gianmarco Tognazzi fra i quali troviamo qualificati professionisti del cinema e della televisione come Fabrizio Zappi, direttore di Rai Documentari o l’attrice Maria Amelia Monti, unitamente a membri della comunità dei malati rari quale ad esempio Domenica Taruscio, già direttore del Centro Nazionale Malattie Rare o Benedetta De Luca, influencer attivissima in ambito delle disabilità nonché da esponenti del mondo della comunicazione come gli autori Edoardo Erba e Massimo Terranova, o ancora dello sport come il tre volte Campione del Mondo Stefano Pantano e la Direttrice dei territori CONI Cecilia D’Angelo. Il pubblico che lo desidera può collegarsi da casa seguendo le indicazioni del sito www.unosguardoraro.org o visionando e votando i corti che preferisce vedendoli sulla piattaforma www.unosguardoraro.tv .