Meglio essere poveri che figli di mafiosi

Il 21 marzo, con le classi IV R e V R, siamo andati ad Ostia a celebrare la giornata della Memoria e dell’Impegno delle vittime innocenti delle mafie. Abbiamo scelto di partecipare perché, già dallo scorso anno, lavoriamo al progetto Legalità e con la maestra sentiamo molto forte questo tema. Con la mia classe abbiamo “adottato” una vittima innocente della mafia, Giuseppe Letizia di 13 anni, ucciso perché aveva assistito all’omicidio del sindacalista Rizzotto, mentre  la classe V R ha “adottato” Anna Prestigiacomo, vittima di 15 anni, perché suo padre collaborava con le forze dell’ordine.

In questa giornata, lungo il tragitto, abbiamo fatto nostri e intonato due slogan: “Per dare un futuro al futuro…Legalità” e “Meglio essere poveri che figli di mafiosi”. Quando siamo arrivati sul lungomare, dove era allestito il palco, ci siamo fermati ad ascoltare gli oltre 900 nomi delle vittime delle mafie, due compagni hanno letto sei nomi per ognuno e ci siamo commossi.

Poi abbiamo ascoltato la testimonianza del signor Antiochia, fratello di Alessandro Antiochia, agente di scorta del commissario Cassarà, morto nell’attentato che uccise anche il commissario. Quando è sceso dal palco ci siamo avvicinati per stringergli la mano e fargli vedere il nostro lapbook che ricordava suo fratello. Il sig.re Antiochia è rimasto molto colpito dal nostro lavoro e dagli altri venti lapbook che avevamo preparato per ricordare alcune vittime e ci ha promesso che verrà a trovarci a scuola per parlarci di Legalità.

Questa esperienza mi è piaciuta moltissimo, perché mentre ero lì, mi sono sentito parte di una grande famiglia, eravamo uniti per un unico scopo,dire “no” alla mafia.

È stata un’esperienza unica!

Samuele Di Gravio classe IV R plesso “G.Paolo II” I.C. “Ladispoli 1”