LE RELAZIONI AL TEMPO DEGLI SMARTPHONE: “PRONTO, CHI PARLA?”

Applausi ed emozione in platea, giovedì 23 maggio, nell’Aula Magna dell’Alberghiero di via Federici, per lo spettacolo teatrale che ha concluso il Corso del Progetto  europeo ‘INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO’’. Il reading, che ha visto come protagonisti gli studenti, si è basato sul film ‘Hello Denise’ di Hal Salwen: “Pronto chi parla?” (titolo originale: “Denise calls up”), adattato per il palcoscenico dal Prof. Pierluigi Palla, regista teatrale e Docente di Lettere dell’Istituto Professionale di via Federici.

“Si tratta di un’opera che affronta il tema della paura dei rapporti umani diretti, oggi sempre più drammaticamente filtrati da strumenti tecnologici. – ha spiegato il Prof. Pierluigi Palla, Docente del corso di Teatro, che si è avvalso durante le lezioni anche dell’assistenza del Prof. Antonio Gismondi – Una storia tutta al telefono sorprendentemente ricca di azione e di colpi di scena”.

Un film del 1995, paradossale ma terribilmente realistico, dedicato alla ‘virtualizzazione’ delle relazioni interpersonali nell’era della post-modernità e della ‘società liquida’, presentato nella Settimana Internazionale della Critica al 48° Festival di Cannes.

Nel film di Salwen tutti si conoscono a distanza e nessuno ha voglia veramente di incontrarsi. Meglio rimanere dietro uno schermo digitale, con il risultato che i sentimenti evaporano per sovraccarico di tecnologia, deficit di coraggio e mancanza di tempo.

E’ stato lo stesso Hal Salwen, regista e sceneggiatore statunitense, a spiegare la genesi del suo film, venuto in mente all’autore in un periodo di frenetica attività professionale, quando il desiderio di uscire dal solipsismo della scrittura lo spinse a chiamare al telefono un vecchio amico. E durante quella conversazione i due si raccontarono gli episodi più importanti accaduti negli anni. Poi un giorno, durante un party a Brooklyn, avvenne l’incontro ‘dal vivo’: “When we finally met, I realized I hadn’t actually seen him in three years. I went home and started playing with the idea of what it would be like if all the major events in a particular group of friend’s lives happened between people who never met”.

Il reading presentato all’Alberghiero si è avvalso di un doppio cast, i cui componenti si sono alternati ai leggii, concessi dalla Scuola di musica ‘Ieem Rivoluzione musicale’ di Stefano e Serena Tomassoni, già partner dell’Alberghiero nell’organizzazione della manifestazione ‘Nessun parli’”.

Interpreti applauditissimi dello spettacolo Marco Benedetti, Matteo Daddato, Emanuele Di Pietro, Michelle Foccillo, Matteo Giujusa, Noemi Limongelli, Giordana Mazzanti, Francesca Morichelli, Olympia Anna Olivieri, Alessandra Tiberi, Alessia Irene Fernandez Tito,  Anna Ugolino, Gabriele Venturelli, Ibrahim Zrikil.

 

Pierluigi Palla, regista, attore, autore e formatore teatrale, ha conseguito nel 1993 il diploma di recitazione presso il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti. In Teatro ha debuttato nel 1993 per il bicentenario goldoniano con gli spettacoli “Il bugiardo” e “La bottega del caffè”, diretti da Gianfranco De Bosio. Successivamente ha collaborato con registi come Proietti, Giuranna, Coltorti, Scaparro, Sepe, Moretti, Panici, Ferro, Maccarinelli, Carniti, Marini, Venturiello. Dal 1994 collabora continuativamente con il Teatro Le Maschere di Roma per il quale ha realizzato oltre 30 spettacoli in qualità di autore e regista. Tra questi, Turandot premio Rosa d’oro al Festival Nazionale del Teatro Ragazzi di Padova. Dal 2002 al 2014 ha collaborato continuativamente con il Teatro Eliseo di Roma, per il quale ha rivestito la carica di direttore artistico del Progetto Eliseo Bambini e per il quale ha realizzato 10 spettacoli. Come formatore teatrale ha collaborato con le seguenti associazione culturali: Talia, Gocce di Arte, Giallofiore, Il Ponte, La bottega dei piccoli attori, Casa Europa e con le scuole Villoresi, Cesana e Bixio. Ha vinto il premio Copioni con lo spettacolo ‘E poi… Pinocchio’, ultimamente replicato al Teatro Ciak di Roma.