Ladispoli, nasce il Collettivo Adelante

La condivisione di idee, visioni e progetti ha dato vita al collettivo Adelante, uno spazio «aperto, e plurale, un luogo fisico e concettuale» lontano dalle logiche liberali e liberiste e con una visione chiara di riaffermazione dello stato sociale. Il Direttivo ne riporta di seguito il Manifesto: In un periodo storico in cui la sinistra ha abbandonato i propri ideali per seguire quelli più affini alla destra o all’area populista, lasciando quindi un vuoto di rappresentanza, il collettivo Adelante nasce con l’obiettivo di restituire centralità a quelle tematiche e ideologie, orfane dell’attenzione che meriterebbero e che rappresentano necessità sociali e ambientali per una parte larga di popolo.

Nelle ultime elezioni nazionali il dato del 36,05% di astensione è sintomo di un’impossibilità di riconoscersi in nessuna delle alternative tra le proposte di Governo, con dieci punti in meno rispetto alle elezioni del 2018. Altrettanto evidente è la “transumanza” oggettiva inerente un bacino elettorale ampio concentrato nelle periferie, sino a qualche anno fa roccaforti delle sinistre, verso le destre sociali e liberiste.

Lo stesso fenomeno, ancora più evidente, è quello che vede a Ladispoli solo il 54% degli aventi diritto votare per eleggere il governo locale, con una conseguenza direttamente proporzionale al contesto nazionale con un calo di consenso a causa delle proposte di centro sinistra a vantaggio della destra.

Se a livello nazionale c’è stata una minima rappresentanza riconducibile a un’idea sbiadita di sinistra, a livello locale la disgregazione della realtà opposta ai partiti di destra non ha visto la presenza di un’area prettamente orientata a sinistra nelle idee e soprattutto nella chiarezza dei contenuti.

Negli ultimi anni abbiamo partecipato a ogni iniziativa Politica e di campagna elettorale promosse nell’ambito del centro sinistra, nel rispetto della partecipazione del principio democratico e portando le nostre idee, nel tentativo di correggere il tiro dall’interno e di attuare un cambio di rotta mai avvenuto.

Il momento storico odierno impone una narrazione, in cui diventa indispensabile ripartire dal basso, dal confronto, dall’ascolto, dai bisogni e perché no, dai sogni!

Quanto sopra citato, dopo lunghe riflessioni, ci ha condotti ad abbandonare i soliti contenitori pieni di folklore e vuoti di contenuto, costituendo un collettivo politico, aperto e plurale, un luogo fisico e concettuale, nel quale è indispensabile ripartire dalle periferie Pasoliniane e da una visione complessiva Gramsciana.

In pochi anni il nostro territorio ha vissuto una trasformazione epocale. L’economia locale, sempre più spinta dall’edilizia speculativa e dalle privatizzazioni di aree pubbliche, ha visto una crescita economica notevole ma l’arricchimento di pochi.

Adelante nasce per l’irrinunciabile necessità di restituire centralità a valori fondamentali – solidarietà, cooperazione, riconoscimento dei diritti universali, uguaglianza, redistribuzione della ricchezza, costruire una visione condivisa di futuro con lo sguardo attento verso la lotta contro le disuguaglianze che tenga insieme la questione sociale e ambientale.

È necessario attivare un principio di emancipazione sociale che riesca ad accorciare le disuguaglianze sociali e gli abbandoni. Un disagio da colmare, per non lasciare, finalmente, indietro nessuno.

È dunque il momento di essere coraggiosi e riconoscere che l’attuale modello economico e di sviluppo ha fallito!

Per riuscire a fare ciò, serve un progetto di futuro «in direzione ostinata e contraria», credibile, capace di unire le esperienze migliori della nostra comunità.

Un progetto politico da costruire a più mani, mettendo insieme competenze e sensibilità diverse costruendo una visione comune di futuro per Ladispoli, per il nostro comprensorio, una sfida che passa per la capacità di governare le sfide giganti che abbiamo di fronte, non di subirle come da troppo tempo si è adagiata un pezzo largo di classe dirigente della sinistra.

 

Il Direttivo Adelante

adelantecollettivo@gmail.com

 

«Finché l’uomo sfrutterà l’uomo, finché l’umanità sarà divisa in padroni e servi, non ci sarà né normalità né pace. La ragione di tutto il male del nostro tempo è qui».

 

Pier Paolo Pasolini