Ladispoli: la destra ladispolana diserta l’aula per solidarietà con Morisi

E’ l’unica spiegazione plausibile che si riesce a trovare a fronte dell’incredibile episodio avvenuto ieri sera in consiglio comunale, andato deserto per la mancanza di TUTTI i consiglieri di maggioranza. Altra opzione potrebbe essere che abbiano deciso di emulare il candidato sindaco della destra romana, tale Michetti (Chi?), diventato famoso perché evita costantemente il confronto con gli avversari politici.

Analizziamo l’accaduto: il 30 settembre era previsto un consiglio comunale per discutere le mozioni ed interrogazioni, la maggior parte presentate dall’opposizione ma qualcuna anche dalla maggioranza, come l’interessantissima mozione “bulgara” che chiedeva di additare Beppe Grillo come persona non gradita a Ladispoli, facendo esporre, a carico dei cittadini ovviamente, una cartellonistica stradale indicante questa decisione. Non meno importante, per la cittadinanza, la mozione presentata dalla Lega che “impegna” il Sindaco e la giunta a chiedere a Draghi di revocare l’onorificenza di cavaliere di gran croce, concessa nel 1969, al maresciallo Tito. Esatto..avete letto bene, Lega e Forza Italia impegnano un consiglio comunale anche per discutere di questo, tanto i soldi per l’energia elettrica e per i gettoni di presenza mica li mettono loro. Viene naturale dunque chiedersi se questi sono gli effetti della “crisi di astinenza” dalle direttive di Morisi, già responsabile della comunicazione social della Lega, sui politici ladispolani.
Nient’altro può giustificare la vile assenza della maggioranza che governa (si fa per dire) questa città.