Ladispoli: Ardita-Fratelli d’Italia “dopo 2 anni di Covid è ora che i cittadini vedano i consigli comunali in diretta web”

Sono trascorsi quasi 2 anni da quando il Covid è entrato nelle nostre vite e un anno e mezzo da quanto i cittadini non possono partecipare ai Consigli Comunali dal vivo nell’Aula Consiliare del Comune di Ladispoli ed in tutto questo tempo le pesanti limitazioni alla partecipazione democratica si sono fatte sentire sui lavori del Consiglio e delle Commissioni. Non è stato possibile far partecipare i cittadini e far sentire la propria voce direttamente. Proprio per questo motivo il gruppo di Fratelli d’Italia, a firma del sottoscritto, del capo gruppo Raffaele Cavaliere e della battagliera consigliera Miriam De Lazzaro, ha proposto, nell’ultimo bilancio di previsione, un emendamento che prevedesse almeno la possibilità di poter far vedere i consigli comunali con una diretta web diffusa da Centromareradio che già offre un buon servizio con la diretta radiofonica dei Consigli in diretta. Le immagini del Consiglio e gli interventi possono offrire molto di più, in particolare rendono più diretta la partecipazione e la trasparenza dei cittadini alla vita comunale ma anche più chiari i contenuti potendo affiancare le immagini alle parole. Proprio nella seduta del bilancio abbiamo sottolineato questa pesante limitazione questo doveva essere un motivo in più per poter accettare una proposta valida e semplice che si poteva andare anche oltre le sedute in modalità Covid. Non ci resta che auspicare che prima della fine della legislatura i cittadini possano tornare a partecipare costruttivamente le sedute del Consiglio Comunale, in presenza o anche in diretta web. L’esempio che giustificherebbe, da solo, la pena di una diretta sarebbe già il giorno 24 Settembre, sembrerebbe da quanto mi è stato risposto a centromareradio sabato che ci potrebbe essere la diretta web al prossimo consiglio comunale, risultato che la proposta presentata in consiglio dal nostro gruppo FDI era valida.

Sembrava che il prossimo Consiglio Comunale fosse chiamato ad approvare le Osservazioni alla Variante di P.R.G., invece è tutto rinviato, un passo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. Un argomento così importante non può essere trattato a porte chiuse, in quanto andrà discussa l’eventuale approvazione di una Variante Generale adottata per una seconda volta nel 2019 in quanto riprendeva quella precedente del 2010 le cui osservazione erano state approvate dalla precedente consiliatura nel 2017 ma si riferivano ad una situazione del 2010. Vi sono quindi molti dubbi sulla opportunità di questa operazione, ma anche sulla sua legittimità in quanto si sta operando in totale assenza di una VAS Generale contrariamente alla legislazione consolidata da oltre dieci anni.  Sono trascorsi 11 anni dalla presentazione delle due Varianti 2010 e 2019 un libro dei sogni che è costato caro ai proprietari dei terreni agricoli che pagano ingiustamente una tassa “ICI” su un edificabilità fantasma.  Ma scavando sono emersi anche altri aspetti sospetti come una VAS fantasma pagata ma mai consegnata, nella precedente legislatura, sempre nel 2017, ad un consulente che, ‘casualmente’ era anche maggiore azionista della ditta di Advisoring che il Sindaco Grando ad inizio legislatura diceva a parole di osteggiare, ma che ha riconfermato subito dopo la sua elezione. Una Variante in ‘viaggio’ da undici anni, durante i quali molte cose sono cambiate, soprattutto dopo il Covid 19 per Ladispoli e per il mondo e le cui basi non possono essere le stesse da cui è partita, tanto per citarne qualcuna il PTPR ed il PTPG dell’area metropolitana per i vincoli agricoli e ambientali. Invitiamo il Sindaco ed il Consiglio a valutare attentamente le nostre proposte e considerare un cambiamento di rotta che era quel grando cambiamento sperato dalla città e dai suoi giovani, invece rimangono sempre le stesse logiche del mattone e del cemento di un sindaco “Grando” che nel suo programma elettorale diceva no al cemento e in realtà nei suoi 4 anni di mandato dove c’era il verde i carciofi e delle piccole abitazioni ha fatto crescere dei palazzi e delle costruzioni commerciali, ha tradito a chi ha creduto nel suo programma elettorale e in quel sindaco che sembrava di fede di destra, che improvvisamente ha abbandonato i suoi ideali alleandosi con amministratori e dirigenti del PD che sono stati accolti a braccia aperte in maggioranza ottenendo spazi in giunta e assumendo in comune con contratti art.90  persone candidate nelle liste delle precedenti giunte di sinistra.

Non credevo mai che il sindaco Grando si ispirasse al governo nazionale, dove la Lega si è alleata con la sinistra PD Renzi e 5 stelle, li lo hanno definito un governo di interesse nazionale, qui a me sembra che sia un governo di interesse cementale e commerciale.

 Giovanni Ardita

Consigliere Comunale FDI

Comune di Ladispoli