La prima pietra miliare della Città dell’Arte

Dopo il convegno del 27 c.m., svoltosi in Aula Consigliare, in cui è stato esposto il progetto ora si passa al primo fatto concreto a dimostrazione che dalla teoria si passa alla pratica e che la concretezza messa in atto certamente favorirà la piena attuazione di tutte le idee collegate alla “Città d’Arte”. Venerdì, 25.10.19 alle ore 10.30 nei giardini “N. Fedeli”, più precisamente all’altezza del civico n.73 di Via Odescalchi a Ladispoli, ci sarà la cerimonia di consegna della scultura “I Pescatori” realizzata da Napoleon Alberto Romualdo. L’associazione “Nuova Luce” donerà al Comune di Ladispoli la prima opera del progetto “Ladispoli Città d’Arte – Museo a cielo aperto”. Il Sindaco Alessandro Grando, altre autorità locali e i Consiglieri Regionali esalteranno questo momento solenne che si può intendere come “prima pietra” di questo progetto ambizioso che intende cambiare il volto di Ladispoli. Il trio di Ulderico Torriello intratterrà il pubblico con musiche soavi sottolineando la importanza del momento che rappresenta la partenza per un lungo cammino che vede l’Arte come promotore della “pedagogia di comunità”.

La prossima scultura onorerà i contadini, in ricordo delle origini di Ladispoli, che tuttora ha una florida agricoltura e la “Sagra del Carciofo” ne è la testimonianza più autorevole. Con la prossima opera d’arte si cercherà di coinvolgere anche le scuole e in particolare i licei artistici, che potranno usare il periodo di lavorazione del tronco morto per visite didattiche. L’intenzione, una volta pubblicato il bando “della manifestazione d’interesse” di affidare alcuni luoghi alle scuole dove potranno realizzare installazioni e/o scultura, sempre secondo i teme prestabiliti nella D.G. n. 91 del 30.04.2019 e n. 185 del 27.09.2019 che trasformerà i giardini di V. Firenze in “Parco delle Nazioni” in cui saranno posizionate opere d’arti tipiche delle 54 etnie esistenti a Ladispoli.

Le scuole tutte saranno invitate ad elaborare temi che riguarderanno: “i beni comuni”, “la pedagogia della comunità” e “l’educazione alla bellezza”, così da costruire quella coscienza necessaria per migliorare il clima sociale e creare una cultura in cui i cittadini contribuiscono attivamente al miglioramento dell’ambiente sociale e urbano. Un convegno con premiazione dei migliori elaborati servirà come lancio per stabilire come proseguire il progetto educativo e coinvolgere sempre più persone.

Vi aspettiamo numerosi così da festeggiare insieme l’inizio di una nuova fase che segnerà la storia di Ladispoli.

Raffaele Cavaliere