Il Liceo Pertini presente allo sciopero regionale per il rientro a scuola

Oggi, il nostro Istituto, il Liceo Sandro Pertini di Ladispoli, insieme a tante altre scuole del Lazio, ha partecipato allo sciopero regionale, organizzato dalla rete degli studenti medi, contro le disposizioni circa il rientro a scuola in presenza del 18/01/2021. Il malcontento degli studenti relativo alla programmazione di questo rientro è così esteso da aver coinvolto tantissime scuole anche al di fuori della nostra regione. Lo scopo di questa manifestazione non è prolungare la DAD (Didattica A Distanza), ma permettere un rientro in presenza in primo luogo sicuro, e poi con degli orari che rispettino i ragazzi e le loro attività pomeridiane, di catterete scolastico ed extra-scolastico. Secondo le indicazioni ministeriali, quando si andrà in presenza, le entrate dovranno essere scaglionate in due orari, le 8:00 e le 10:00. Questo è stato fatto per evitare assembramento sui mezzi, ma la scelta più logica sarebbe forse stata di potenziare le linee di trasporto relative alla scuola, anziché distanziare inutilmente gli orari di ingresso. Infatti, il monte orario di lezione, che attualmente è di quattro ore con didattica asincrona integrata, andrà progressivamente aumentando, fino alla massima estensione di 5 ore per il biennio e 6 ore per il triennio, in linea di massima. Perciò, gli studenti sarebbero costretti a uscire alle 16:00, o per alcuni indirizzi alle 17:00. Questo non garantirebbe il tempo necessario da dedicare ai compiti stessi, alle attività extra-scolastiche, dallo sport a livello agonistico sino al conservatorio, o alle attività relative alla stessa scuola, come i progetti PCTO (l’alternanza scuola-lavoro) e i corsi universitari. Inoltre, le scuole superiori non sono attrezzate a livello infrastrutturale per ospitare gli studenti a pranzo, non avendo una mensa. Ciò non solo metterebbe in difficoltà i ragazzi, ma anche i professori, che sarebbero costretti a condividere, nelle due ore di buco create dallo scaglionamento degli orari d’ingresso, spazi limitati e ad alto rischio di assembramento. Perciò, per manifestare il disagio nei confronti di queste disposizioni, rispettando le norme di sicurezza, i ragazzi del Liceo Sandro Pertini non si sono collegati in DAD, ma in una classe virtuale creata dai rappresentanti d’Istituto, per discutere di queste problematiche, organizzarle ed esporle, cercando di renderle il più possibile manifeste. Altre scuole di Civitavecchia, tra cui Il Galileo Galilei, il Guglielmotti, il Marconi e il Baccelli, hanno organizzato una rappresentanza, per evitare assembramenti, con tanto di manifesti e pamphlet, così come tanti altri studenti nel Lazio e oltre, che si sono trovati a combattere le stesse problematiche. Dunque, la speranza è che arrivi il messaggio che ci sia la necessità di una scuola sicura ma attenta ai bisogni degli studenti, che tenti di migliorarsi con cambiamenti necessari ed efficaci, anziché rimediare con provvedimenti parziali che spesso si sono rivelati futili, come i celebri banchi con le rotelle.