Grando e Sala: quando i sindaci si arrabbiano per il bene comune

Ieri era stato il sindaco di Milano, Beppe Sala, a trovare spazio su tutti i tg per lo sfogo contro i suoi concittadini, giustamente accusati di essere degli irresponsabili. Sala letteralmente “incazzato” coi milanesi, tanto da dichiarare “Scene sui Navigli vergognose, o cambiamo o chiudo tutto.” E poi ha rincarato la dose dicendo nel suo consueto saluto mattutino ai milanesi “Non è un penultimatum, è un ultimatum: o le cose cambiano oggi o chiudo”. “Quando c’è da ringraziare i milanesi per il comportamento virtuoso sono il primo a farlo – aveva detto – e mi piace anche, però ci sono i momenti in cui c’è da incazzarsi e questo è uno di quei momenti. Le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose”, ha attaccato, facendo riferimento ai tanti gruppi di giovani che si sono intrattenuti lungo il canale a bere birre e cocktail.

Stessa situazione a 500 chilometri più a sud quella di Ladispoli, tanto che l’edizione delle 20.00 del TG5 ha raccontato dello sfogo del sindaco Grando. Ladispoli  era già balzata alle cronache sportive pochi giorni fa quando il sindaco, aveva autorizzato le passeggiate, lo sport in spiaggia, lo sport in acqua, tanto che nel pomeriggio di giovedì 7 maggio complice un bel vento la costa ladispolana è stata pacificamente invasa dai kytesurf, dando vita ad uno spettacolo visualizzato sul profilo facebook del primo cittadino da oltre 22.000 utenti. Una bella pubblicità per la Città di Ladislao, non c’è che dire. Poi come a Milano c’è quell’1% di cittadini che tradisce le aspettative ed ecco l’amaro sfogo del sindaco, che prima annuncia con tono ironico la prima multa di 400 euro ad un concittadino che prendeva il sole in spiaggia, e poi con un post fiume denuncia “Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni a Ladispoli è vergognoso. Nonostante la maggior parte dei cittadini rispetti le regole, in troppi stanno letteralmente calpestando qualsiasi norma comportamentale introdotta per fronteggiare l’emergenza sanitaria.” e conclude con un “Non avrei mai pensato di arrivare a dire una cosa del genere: provo vergogna per la mia città!”

 

Segue il post integrale del sindaco Grando

Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni a Ladispoli è vergognoso. Nonostante la maggior parte dei cittadini rispetti le regole, in troppi stanno letteralmente calpestando qualsiasi norma comportamentale introdotta per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Ho la sensazione che al posto del Covid-19 nella nostra città si sia propagato un altro virus, che ha privato molte persone la capacità di intendere e di volere.

Capisco che dopo settimane di isolamento forzato ci sia la voglia di uscire di casa, è naturale, ma possibile che non si riesca a farlo rispettando delle semplici regole?

Dal 4 maggio in poi se ne sono viste di tutti i colori: ragazzi che vanno in giro in comitiva come se nulla fosse, genitori che fanno giocare in gruppo i propri figli nei parchi e nelle piazze, persone adulte che bivaccano sul lungomare, bottiglie di alcolici sparse ovunque.

È mai possibile che non abbiate ancora capito che l’emergenza sanitaria non è ancora finita?

Non ci sono bastate queste settimane da reclusi in casa?

Volete trascorrere in questo modo tutta l’estate?

Da quando i genitori hanno smesso di preoccuparsi per la salute dei propri figli?

Non pensate al fatto che in caso di nuove restrizioni la nostra economia, locale e non, sarebbe definitamente condannata a morte?

Non vi rendete conto che state calpestando la memoria di migliaia di persone che hanno perso la vita e che state vanificando i sacrifici di medici e personale sanitario che lottano in prima linea da mesi?

Noi ce la stiamo mettendo tutta per farvelo capire, ma non basta.

In questo momento è necessario avere più consapevolezza e senso civico.

Non avrei mai pensato di arrivare a dire una cosa del genere: provo vergogna per la mia città!