Cavaliere (Fratelli d’Italia): “Stop 5G, equivale a dire Si alla Vita”

Molte iniziative dei Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia: Giovanni Ardita e Raffaele Cavaliere, hanno avuto come obiettivo la tutela della Vita in ogni sua forma. Nel novembre 2018 la maggioranza del Sindaco Alessandro Grando, con due astenuti: Fiorini e Fiorenza, ha impegnato il Sindaco a proclamare ufficialmente Ladispoli come “città a favore della vita” e ad inserire questo principio generale nello Statuto del Comune di Ladispoli.  Martedì, 29 c.m. il Consiglio Comunale ha approvato la mozione presentata da G. Ardita e dallo scrivente: “Moratoria per la sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e monitoraggio ambientale per la tutela della salute pubblica.” Dieci Consiglieri hanno votato a favore, tre si sono astenuti e cinque si sono espressi contrari.

Una buona parte dei Consiglieri di maggioranza hanno mantenuto fede all’impegno preso nel 2018: Augello, Solaroli, Moretti, Risso, Quintavalle, Marongiu, Ardita, Grando, Caredda e Cavaliere, hanno votato a favore della “mozione stop 5G a Ladispoli” deliberando la contrarietà alla sperimentazione 5G sul territorio di Ladispoli.

Mentre si sono astenuti i due Consiglieri del M5S: A. Pizzuti Piccoli e F. Forte.

Il Consigliere di maggioranza M. Fioravanti si è astenuto.

L’opposizione di sinistra, nella sua tradizione a favore della “cultura della morte”, si sono espressi contrari alla tutela della salute e dell’ambiente. Contrari: C.Palermo, E.Trani, G.Loddo, M. Pierini e F. Ascani.

Questo è il testo approvato: “Il Consiglio Comunale di Ladispoli esprime contrarietà alla sperimentazione della tecnologia 5G nel territorio del Comune di Ladispoli per il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea; attivando servizi da parte degli enti competenti in materia, ASL e ARPA, anche con l’ausilio del mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, affinché promuovano un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario in merito a possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G sulla popolazione nelle aree individuate per l’eventuale istallazione degli impianti; inoltrare la presente mozione al Ministero dell’Ambiente, al Ministero della Salute, all’ASL e all’ARPA.”

Il Sindaco, la Giunta e i Funzionari del Comune di Ladispoli dovranno tenere conto dell’indicazione data da questa Delibera di Consiglio e rispettare, durante il periodo di sperimentazione, il divieto di istallazione di antenne 5G su tutto il territorio comunale.

Vorrei ringraziare il giornalista Maurizio Martucci, che settimanalmente informa puntualmente sulla situazione legata alla lotta contro la diffusione della tecnologia 5G, visto che molte ricerche segnalano la pericolosità di queste microonde a radiofrequenza, onde millimetriche, che saranno irradiate ad una potenza di 61 V/m rispetto alla attuale tecnologia di telefonia mobile che non superano per legge i 6 V/m. La potenziale nocività è stata dimostrata da studi nazionali ed internazionali, le onde elettromagnetiche, emesse dai telefonini, possono provocare danni neurologici, immunitari, endocrinologici e persino genotossici-tumorali oltre ad aumentare malattie legate all’elettrosensibilità.

Preoccupante è assistere al proliferare di autorizzazioni, come nel caso della sperimentazione 5G o leggi (p.es. n.119/2017 sull’obbligo vaccinale) che violano i diritti costituzionali dei cittadini e che vengono emanati senza rispettare le ricerche scientifiche che attestano la pericolosità. Come mai gli Enti pubblici e il Legislatore decidono in modo illegittimo di prevaricare i diritti della gente mettendo a rischio la salute? La “stampa di regime” diffonde demagogicamente “presunte verità” ascientifiche e i Magistrati “ignorano” i tanti ricorsi presentati da cittadini e associazioni? Com’è possibile tutto questo?

Raffaele Cavaliere