Buongiorno Ladispoli dalla Stazione Spaziale Internazionale, vi sento forte e chiaro!

Lo Stelliere

– Buongiorno Ladispoli dalla Stazione Spaziale Internazionale, vi sento forte e chiaro! -.
È così che l’astronauta Luca Parmitano apre il collegamento con la nostra scuola, con la nostra città e con la Terra.

Il neo comandante sta infatti seguendo l’orbita del nostro pianeta e il 19 Ottobre si è collegato via radio con l’ Istituto Comprensivo Ladispoli 1 scelto dallorganizzazione Ariss (Amateur radio on the International Space Station) tramite la candidatura presentata nel 2018 in una selezione che ha visto partecipare numerosissime scuole italiane.
Le domande dei ragazzi non si sono fatte attendere, da quelle di natura più scientifica riguardanti gli esperimenti che gli astronauti stanno eseguendo in questo momento a curiosità sulla vita quotidiana a bordo dell’astronave.

Sentendo parlare il comandante scopro con grande sorpresa che la vita da astronauta non sembra poi così diversa da quella di un “terrestre”: sveglia alle 6:00, una controllatina alle email, 8 ore di lavoro, una piccola pausa pranzo, un po’ di sport. .. e con mio grande disappunto scopro che anche nello spazio si fa la dieta.

È così che, parlando come si fa con un amico, le distanze si accorciano; Luca sembra essere sulla Terra ed io un po’ con lui nello Spazio specialmente quando inizia a descriverlo – È di un nero che non esiste sulla Terra- racconta -misterioso ma pieno di stelle-.

Le stelle che descrive Luca però non brillano come le “nostre” perché, spiega lui, lì non c’è l’atmosfera a filtrarne la luce; ci descrive i loro colori, alcune sono rosse, altre azzurre, altre addirittura viola mentre le “nostre” sono tutte bianche… eppure sono le stesse stelle, noi da qui e lui da lì vediamo lo stesso cielo.

È incredibile notare quanto possano essere diverse tutte le cose semplicemente guardandole da un altro punto di vista.

Nonostante il comandante abbia spiegato la base scientifica dello “sbrilluccichio” delle stelle e degli esperimenti robotici, a me torna in mente una canzone dello Zecchino d’Oro: Lo Stelliere… ed è così che immagino Luca e i suoi colleghi, mi piace pensare che accendano le stelle in giro nello Spazio dove si perdono i sogni di tutti noi che con il naso all’insù vaghiamo in cerca di una scia luminosa, noi che riponiamo in quello stesso Universo tutte le nostre speranze.

Sono certa che questo messaggio “extraterrestre” abbia lasciato un ricordo indimenticabile nel cuore di chi lo ha ascoltato; che nei ragazzi abbia acceso una fiammella di curiosità, di stupore e di magia, ingredienti fondamentali per arrivare ovunque desiderino, che sia sulla Terra o nello Spazio e che a tutti, ma proprio tutti, sia venuta voglia di fare lo Stelliere.

A me sicuramente sì.

Over.

Martina Pistone