Benedizione bagnata per Sant’Antonio

Il maltempo non ha fermato la festa

Benedizione bagnata, benedizione fortunata

Il sagrato di Santa Maria del Rosario ha ospitato i fedeli

L’annunciato maltempo non ha impedito la celebrazione della festa di Sant’Antonio Abate. Cagnolini con il cappottino e gatti nel trasportino e tanta voglia di prendere la benedizione. E’ bastato questo per far chiudere gli ombrelli, tanto che con l’arrivo di Monsignor Alberto Mazzola ha smesso anche di piovere. E allora tutti sul sagrato per la breve cerimonia religiosa, che è stata preceduta dal ricordo di un caro amico ladispolano, Corrado Melone, che decenni fa si impegnò perché questa ricorrenza sconosciuta a Ladispoli prendesse piede e diventasse un appuntamento fisso nel calendario dei festeggiamenti sacri e profani della città di Ladislao. Dopo la lettura della Sacra Scrittura, il Padre Nostro e la benedizione, la lettura di due poesie di Trilussa, interpretate da Tonino Arata (il 17 gennaio è anche la giornata in cui si celebrano i dialetti) e quindi la distribuzione del pane benedetto da conservare in casa fino al prossimo anno e poi una bella fetta di pane ed olio per chiudere come da tradizione l’appuntamento.