Ardita “La retrocessione d’ufficio dell’Us Ladispoli è un abuso. Se credono che lo accetteremo si sbagliano di grosso”

Ripresa del campionato si, ripresa del campionato no? Stadi aperti si o no? Tante ancora le domande sulla fase 2, ma su su una cosa siamo tutti d’accordo: la retrocessione dell’Us Ladispoli  è ingiusta e contraria ai valori dello sport.  “Se la Lega Nazionale Dilettanti intende far retrocedere a 8 giornate della conclusione del campionato di Serie D  l’Unione Sportiva Ladispoli senza giocare le partite mancanti, beh sappia che dovrà affrontare un’intera città che non accetterà passivamente questo abuso. Le 36 società coinvolte – ha dichiarato Giovanni  Ardita, consigliere comunale delegato ai rapporti con le società calcistiche, ai colleghi di Ortica Web – hanno presentato un pacchetto di proposte alternative che vanno dalla ripresa del torneo alla disputa dei play out per decidere sul campo e non nelle segrete stanze le retrocessioni. Riteniamo la scelta della Lnd assolutamente ingiusta, i club hanno speso decine di migliaia di euro per partecipare alla Serie D, sobbarcarsi le trasferte in aereo e pagare i giocatori. Senza dimenticare la pugnalata che si infliggerebbe alle tifoserie di città anche grandi come Milano, Chieti, Avezzano, Marsala che non hanno colpa per l’emergenza sanitaria che ha bloccato i campionati. Se non si vuole tornare in campo, allora si congeli la classifica dei Gironi, nessuna retrocessione ed il prossimo torneo più squadre partecipanti, attivando anche un altro raggruppamento. Annunciamo di aver già interessato della spinosa faccenda i parlamentari di Fratelli d’Italia, compresa la leader Giorgia Meloni, a cui abbiamo chiesto di presentare un’interrogazione urgente al ministro dello sport Spadafora e, se necessario, al premier Giuseppe Conte.  L’Unione Sportiva Ladispoli ha una storia calcistica antica e gloriosa, ha regalato al football italiano talenti come Paolo Baldieri, nazionale azzurro, non merita di essere calpestata da una decisione insensata ed immotivata. Ci sono dirigenti che hanno fatto sacrifici per mantenere la permanenza in Serie D, ci sono nuovi imprenditori pronti ad assumere il timone del club rossoblu, sia chiaro che l’intero popolo di Ladispoli non rimarrà a guardare questo scempio. Siamo pronti, con tutte le misure di sicurezza, a mobilitare i cittadini, a scendere in piazza, arrivando sotto i palazzi del Governo e della Federazione Italiana Gioco Calcio per difendere i diritti della squadra che rappresenta Ladispoli. Se dobbiamo retrocedere vogliamo che sia sul campo di gioco e non per la decisione strampalata di qualcuno nella stanza dei bottoni”. Rincara la dose il sindaco Grando.

“L’amministrazione comunale è al fianco dell’Unione Sportiva Ladispoli che, insieme ad altri 30 club calcistici di Serie D, ha deciso di contestare l’ingiusta retrocessione a tavolino decisa dalla Lega Nazionale Dilettanti. Sosterremo in ogni sede le giuste rivendicazioni della squadra della nostra città”. A scendere in campo al fianco del club rossoblu è il sindaco Alessandro Grando, con un passato da calciatore professionista, che ha condiviso il disappunto della dirigenza.

“Ritengo che la decisione dalla LND sia ingiusta e soprattutto contraria a quei valori sportivi secondo i quali i verdetti vengono decisi sul campo da gioco.

Non si possono retrocedere d’ufficio squadre come il Ladispoli che potevano ancora conquistare la salvezza sul campo.

In un momento emergenziale come quello che stiamo vivendo sarebbe stato più equo, nonché sportivamente corretto, scegliere altre strade, come ad esempio l’aumento dei club nei gironi per la prossima stagione

Il Comune ha investito risorse importanti per la costruzione dello stadio Angelo Sale, stiamo ultimando le procedure per l’installazione della copertura della tribuna e abbiamo provveduto a mettere in regola l’intero impianto.

Tutti questi sforzi, unitamente a quelli della dirigenza della società, avrebbero meritato un’attenzione diversa.

Se qualcuno ha preferito spostare il terreno da gioco nelle aule dei tribunali sappia che la città di Ladispoli giocherà questa partita al fianco del Ladispoli calcio”.