In memoria di Mirko Rossi: il 17° Stormo Incursori ricorda l’Incursore paracadutista a due anni dalla scomparsa

Martedì 26 novembre si è svolta, presso il 17° Stormo “Incursori” di Furbara, la cerimonia commemorativa in ricordo del compianto Sergente Maggiore Capo Incursore Mirko Rossi prematuramente scomparso due anni fa per un incidente durante l’atterraggio con il paracadute nell’aeroporto di Guidonia. Hanno assistito alla cerimonia, oltre alla vedova ed i suoi famigliari, anche numerose autorità civili e militari tra i quali il Vice Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, Generale di Divisione Aerea Gianpaolo Miniscalco, il Comandante della Scuola di Aerocooperazione di Guidonia, Generale di Brigata Riccardo Rinaldi e il Vice Comandante del Comando per le Operazioni delle Forze Speciali, Generale di Brigata Alessio Cavicchioli.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante il Comando delle Forze di Supporto e Speciali, Generale di Brigata Aerea Achille Cazzaniga, accompagnato dal comandante del 17° Stormo “Incursori”, Colonnello Gino Bartoli.

Dopo la cerimonia di alzabandiera e la deposizione della corona di alloro, ha preso la parola il Colonnello Bartoli, il quale ha ricordato lo spessore umano e professionale di Mirko, rievocando durante un passaggio del discorso le emozioni dei primi momenti in cui venne portato a conoscenza dell’incidente. Il Col. Bartoli ha concluso il suo discorso rimarcando che “..l’esempio di Mirko sarà per tutti un faro illuminante che ci guiderà lungo l’intenso ed impegnativo percorso del Comparto Operazioni Speciali”.

A seguire, il Generale Cazzaniga nel corso del suo intervento, oltre ad esprimere parole di cordoglio ai famigliari di Mirko, ha manifestato il suo apprezzamento al personale del 17° Stormo che continua a mantenere vivo il ricordo di un amico e professionista stimatissimo che, nello svolgimento dell’attività di cui era appassionato, ha avuto la sfortuna di incontrare un triste destino.

Il momento più toccante della cerimonia è stato l’inaugurazione della stele in memoria del SMC Incursore Mirko Rossi sulla quale è stato apposto il distintivo di Brevetto di Incursore ed incise le seguenti parole: “Fermati e ricorda chi ha dato la vita per quello in cui credeva: l’Amor di Patria”. Per suggellare questo toccante momento, è stato effettuato un aviolancio da parte di due incursori paracadutisti da un elicottero AB212 che recavano con sé la bandiera nazionale e la bandiera con lo stemma del 17° Stormo. I due incursori paracadutisti hanno effettuato un atterraggio di precisione raggiungendo poi il luogo della cerimonia e portando le bandiere presso al stele dedicata a Mirko.

La cerimonia è continuata con un simbolico omaggio floreale da parte dei soci dell’Associazione Arma Aeronautica, Sezione Ladispoli-Cerveteri, ai cippi commemorativi degli aviatori caduti nel nostro territorio che l’associazione ha, negli anni, censito, restaurato ed infine posizionato nel “Giardino delle Rimembranze” dell’Aeroporto Militare di Furbara. Questa rigorosa ricerca storica ha portato, nel tempo, a ricostruire le vicende di molti di loro, tra i quali il Sottotenente Pilota Mario Prosperi, il Capitano Pilota Leopoldo Eleuteri ed il Tenente Corrado Augias. Per rendere omaggio a quest’ultimo aviatore ha preso parte alla cerimonia il nipote, l’omonimo giornalista e scrittore di fama internazionale.

Erano, inoltre presenti, oltre agli ex Comandanti, il Sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, l’assessore Francesca Lazzeri per il Comune di Ladispoli, l’assessore Elena Gubetti per il Comune di Cerveteri,  il Segretario Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, Generale di Divisione Rinaldo Sestili, l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia con le Sezioni di Viterbo, Guidonia e Lucca, l’Associazione Nazionale Bersaglieri Sezione di Cerveteri, l’Istituto del Nastro Azzurro rappresentato dalla Medaglia d’Argento al Valor Militare Giampiero Monti, il rappresentante del Polo Museale “Guglielmo Marconi” di Torre Chiaruccia, Professor Livio Spinelli.

La cerimonia è terminata con la lettura di tutti i nomi, incisi sui cippi commemorativi, degli aviatori caduti sui cieli del nostro territorio e con la lettura della “Preghiera dell’Aviatore” da parte del Primo Cappellano Capo, don Fausto Amantea.