Umana e Anci insieme per il lavoro: dentro i territori, nel cuore dei problemi

Creare sinergie di sviluppo dell’occupazione, aumentare le competenze professionali, essere sempre più vicini ai cittadini e agli imprenditori. Sono questi gli obbiettivi che hanno spinto Umana, sin dal 2009, a mettersi al fianco di quei Comuni impegnati ad affrontare una difficile crisi economica che ha investito molte piccole comunità territoriali. Amministrazioni locali diventate punto di riferimento e primo fronte per chi perdeva il lavoro, al fianco dei ragazzi che non riuscivano a entrare nel Mercato del Lavoro, vicini ai piccoli artigiani e/o commercianti.

I primi “Sportelli lavoro” sono nati così, quasi senza formalità, coinvolgendo sindaci, operatori sociali, sindacalisti. Le prime esperienze sono nate in Veneto: Oppeano (VR) e Rossano Veneto (VI), poi in Lombardia (Offanengo, Castelleone e Madignano (CR) e in Emilia-Romagna: Salsomaggiore Terme (PR). Importanti risultati sono stati realizzati anche lungo la dorsale laziale e molti sono stati gli Sportelli avviati (Anguillara sabazia, Sabaudia, Fiano Romano, Montalto di Castro, Acquapendente, Fiumicino, Ladispoli, Formello, Castelnuovo di Porto, Marino, Anagni, Università di Cassino; in prossima apertura ITS Rosselli – Aprilia – Civitavecchia e Narni, sul fronte Umbro)

Oggi gli “Sportelli lavoro” sono un modello collaudato e diffuso in oltre 20 realtà locali, con numeri importanti in termini di risposta alla cittadinanza. Solo nell’ultimo anno (2018) sono stati oltre 1500 gli accessi agli Sportelli Lavoro attivati in collaborazione con i Comuni e per circa il 50% di questi utenti si è generato un avviamento al lavoro. 15 sono stati invece i corsi di formazione e laboratori di ricerca attiva organizzati. Numerose sono state le aziende coinvolte nei progetti locali, grazie soprattutto al collaudato e continuo rapporto che le 140 filiali di Umana intrattengono con il tessuto produttivo dei diversi territori in tutta Italia.

Per Umana essere “Agenzia per il lavoro” vuol dire interpretare un proprio ruolo nel territorio con responsabilità. Oggi questo modello è divenuto un’esperienza e prende sempre più piede in regioni in cui le politiche attive hanno bisogno di maggiore consolidamento: il Lazio, appunto, ma anche Umbria, Toscana e, marginalmente Emilia-Romagna e Piemonte.

L’altro versante sul quale Umana si è mossa è stato quello “sindacale”, attraverso una convenzione nazionale e con numerosi accordi operativi regionali sottoscritti in particolar modo con la CISL di Veneto (territoriali di Vicenza, Verona, Venezia), Lombardia (Brescia, Mantova, Cremona, Lecco), Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e della Toscana (Firenze, in particolare).

Gli appuntamenti ANCI di queste settimane (il 20 novembre ad Arezzo, e il 28 a Milano presso Casa dei Comuni Anci Lombardia, con un evento organizzato da Umana dal titolo “Risorse Comuni per il Lavoro”), mirano a veicolare e rafforzare le esperienze affermando il semplice ma potente concetto della “replicabilità possibile”: non si chiede al Comune di fare di più, ma di mettersi in rete, anche valorizzando esperienze di Comuni associati, capitalizzando i vantaggi della sinergia fra pubblico e privato, utilizzando gli strumenti e le esperienze di agenzie come Umana, da oltre vent’anni impegnata a dare risposte alle imprese e capillarmente presente sul territorio Italiano. Oggi insieme ai Comuni, sempre dentro i territori, nel cuore dei problemi.