ARDITA: Giù le mani da Torre Flavia! Noi con il decreto bellezza la vogliamo migliorare, Cerveteri con la pompa di carburante la vuole inquinare”

Sono giorni che ricevo per email wathsapp e  facebook numerose segnalazioni riguardo l’ipotesi  dell’insediamento  di una nuova pompa  di carburanti ed un campeggio adiacenti alla palude di Torre Flavia  nell’area confinante di Cerveteri. La colata di cemento a ridosso dell’area Monumentale di Torre Flavia torna a far ruggire il leone della destra Ardita non si può fare,  si scaglia subito contro la scellerata decisone approvata dal Comune di Cerveteri che in un’ intervista maldestra  dell’assessore che doveva essere a favore dell’ambiente,  Mundula, dichiara ironicamente Ardita, con quale coraggio ha annunciato e confermato nei media la costruzione di un impianto rifornimento auto e di un campeggio caravan contigui l ’area della palude di Torre Flavia, che oltre ad essere Monumento naturale istituito con decreto n.613/1997, è anche zona di Protezione Speciale della Unione Europea ai sensi della Dir. 147/2009, ma questa non era la sinistra a tutela dell’ambiente e dei siti archeologici? Non mi sembra proprio! Ma che posizione assumeranno  Italia in Comune, Potere al Popolo, tutti questi movimenti di sinistra che si riempono sempre la bocca di ambiente archeologia e cultura?

Questa azione scellerata di gettare cemento ed inquinamento a ridosso delle acque del Consorzio Agro Romano e dell’area protetta, hanno fatto bene numerose associazioni ambientaliste a protestare, quello che mi sconcerta dichiara agguerrito Ardita e che mentre il nostro comune ha fatto di tutto attraverso la presentazione del progetto a bando con decreto bellezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri per migliorare la fruibilità dell’area e per restaurare con un bellissimo progetto il monumento storico e simbolo della nostra città “Torre Flavia”, la vicina Cerveteri speriamo che non per invidia, o per aver dimenticato di partecipare ad un bando importante per il restauro di tutti i monumenti archeologici d’Italia, loro che hanno la Necropoli non hanno ritenuto importante presentare la domanda, speriamo che non sia questo il motivo di questo incauto progetto di insediamento di una area carburanti con una consistente gettata di cemento a ridosso della Palude di Torre Flavia.

Ben presto mi farò promotore con il capogruppo di FDI Raffaele Cavaliere e il partito locale di presentare una mozione a difesa della palude per evitare questo scellerato insediamento del impianto di carburanti che potrebbe sicuramente avere un impatto paesaggistico che potrebbe avere ripercussioni sull’area del parco della palude, siamo pronti a scendere in piazza e alla stazione per presentare una petizione.

Certo che per quanto compete i pareri della Regione Lazio chiederemo al nostro consigliere regionale FDI Giancarlo Righini di presentare apposita interrogazione al consiglio regionale del Lazio a tutela dell’ambiente e dell’area Monumentale ed archeologica di Torre Flavia che non vogliamo difendere migliorare e sviluppare perché è il simbolo storico e archeologico della città di Ladispoli.

Giovanni Ardita

Consigliere Comunale FDI

Ladispoli