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Strategie per rendere più buona la “Buona Scuola”: attivato lo sportello di ascolto diretto dal dott. Jacopo Paris

Nel nostro P.O.N. c’era anche la possibilità di ‘farsi ascoltare’… E’ strano, ma a volte le cose più semplici sembrano le più difficili. Non sapevamo spiegarlo in modo ‘razionale’, ma alcuni di noi hanno espresso un desiderio in apparenza scontato, quello di ‘parlare a ruota libera’ dei loro problemi, delle loro difficoltà, ma anche delle loro gioie, insomma della loro vita. Con chi? Con un una persona che sapesse ascoltare e comprendere tutto al volo. E allora abbiamo voluto provare con il Dott. Paris, che lavora nella nostra scuola da alcuni anni e ormai ci sembra un amico. “Abbiamo scelto di inserire uno “Sportello di ascolto” anche all’interno del Progetto ‘INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA AL DISAGIO’’, finanziato dall’U.E. – ha affermato la Prof.ssa Daniela Clementi, Docente di Economia e Coordinatrice della Commissione P.O.N. – proprio in quanto destinato ad una platea di allievi con profili diversi. Il nostro obiettivo è stato quello della prevenzione e del contrasto alla marginalità, ma soprattutto di sostegno alla fragilità. La scuola è uno straordinario osservatorio della condizione giovanile. Siamo quotidianamente in prima linea nella sempre più difficile sfida che ci sottopone la società contemporanea. Il Dott. Paris collabora con noi ormai da diversi anni e rappresenta un punto di riferimento per molti nostri allievi”.

Il Dott. Jacopo Paris lavora presso le due sedi dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” dal 2016. “In una realtà sociale che diviene sempre più complessa, – ha dichiarato il Dott. Paris – ci riscopriamo soli ad affrontare un mondo in continuo divenire. Lo “Sportello di Ascolto” si è proposto di offrire un contesto entro il quale lo  studente potesse riflettere in piena libertà su di sé, sulla propria sofferenza emotiva, sui propri punti di forza e di debolezza. L’obiettivo è stato quello di sviluppare, riconoscere o sfruttare la personale capacità di far fronte alle difficoltà. Uno spazio dove l’esplorazione di sé viene promossa al fine di modificare aspetti del proprio modo di essere in grado di compromettere l’immagine di sé, i rapporti interpersonali, la crescita personale e, più in generale, la qualità della vita. Il focus si sposta dunque dal problema esterno per rivolgersi alle personali capacità di risoluzione, in una dimensione, quella del colloquio, dove l’esplorazione di sé diviene possibilità di cambiamento”.

“Il disagio scolastico è un fenomeno complesso senza dubbio connesso all’ambiente-scuola, – ha affermato la Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” Prof.ssa Vincenza La Rosa – ma anche a variabili personali e sociali. Molteplici sono quindi i fattori che intervengono nel determinarlo e varie le situazioni problematiche che espongono lo studente al rischio di insuccesso e di disaffezione alla scuola. Quando osserviamo il ripetersi di comportamenti disfunzionali all’interno delle classi, mettiamo in campo tutti i necessari strumenti utili per affrontarli, ma spesso è preferibile l’intervento di un esperto. Ringraziamo il Dott. Paris per la sua preziosa collaborazione. Ogni studente deve essere in grado di vivere serenamente la propria vita scolastica, di apprendere con successo, utilizzando al massimo le sue capacità cognitive, affettive e relazionali”.

GABRIEL EMANUEL HUTU