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Fratelli d’Italia unico partito a portare avanti la battaglia della “libera scelta vaccinale”

L’ on. Marco Silvestroni (Fratelli d’Italia)  in tempi non sospetti, ha presentato un’interrogazione al Ministro Grillo sulla “libera scelta vaccinale”. FdI  – vale la pena sottolinearlo – è l’unico partito a portare avanti la battaglia della “libera scelta vaccinale”, anche  in Regione Lazio,  dove l’ on. Giancarlo Righini, recentemente ha presentato un’interrogazione sui problemi relativi dei bambini esclusi perché non in regola con il calendario vaccinale secondo il protocollo Lorenzin. Vale la pena, per conoscere bene l’argomento leggere il contributo di Nicola Di Meo: “A CHI VORREBBE METTERCI UNA CROCE SOPRA “.
Il 20/09/2018 il Comitato «Libertà di scelta» con la partecipazione di oltre 50  associazioni, ha presentato alla Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare  “Sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età  evolutiva” (AC 1185). Il comitato promotore che ha tra i suoi membri e collaboratori medici, ricercatori, scienziati, magistrati e  genitori, si sono spesi negli ultimi mesi nelle battaglie per la libertà di scelta in campo vaccinale  ma anche come principio di libertà di scelta terapeutica e contro l’interferenza delle lobby  industriali nell’orientamento delle scelte strategiche in materia sanitaria. Ad oggi non esiste in Italia alcuna indagine sui rapporti tra rischi e benefìci dei vaccini per il singolo, tenuto conto che ci si sottopone a vaccinazioni per malattie eradicate (come la poliomielite) o con incidenza bassissima – se non nulla, come il tetano – esponendosi a un rischio non calcolato di reazioni avverse, che possono portare anche a problematiche gravissime, sino a condurre alla  morte. I dati statistici sulle reazioni avverse che vengono presi in considerazione a livello istituzionale non hanno alcun concreto valore statistico in quanto la vigilanza sui vaccini è affidata a quella che viene in gergo definitiva farmacovigilanza passiva ovvero si aspetta che i genitori del bambino  vaccinato vadano spontaneamente a denunciare la reazione avversa riscontrata (più o meno grave) dopo la somministrazione o ci si affida alla buona volontà del medico che voglia riconoscerne la correlazione e promuovere gli atti per la segnalazione dell’evento. È chiaro che  i data raccolti in base a questa metodologia sono assolutamente inattendibili e non coincidenti con  la realtà delle reazioni avverse reali. La proposta di legge per la sospensione dell’obbligo vaccinale per l’età evolutiva” è  stata assegnata dal 5 dicembre 2018 in sede Referente alla Commissione XII Affari sociali senza  che risulti ad oggi promossa alcuna iniziativa per  assicurare il rispetto del principio di sovranità popolare solennemente sancito
dall’art. 1 e 71 della Costituzione.
In nome del popolo italiano sia  ripristinato il sacrosanto principio di sanità e giustizia: IN ASSENZA DI NECESSITÀ E URGENZA NESSUNA PERSONA SANA DEVE ESSERE SOTTOPOSTA A CURE PREVENTIVE CHE POSSONO  COSTITUIRE UN GRAVE RISCHIO ALLA CURA DELLA SALUTE O DELLA VITA….ed i bambini in età evolutiva debbono essere i prima ad essere tutelati.