buy phenergan online phenergan drug interaction with tamiflu raquel allegra clothing fantasyfeeder periactin

Dalla parte del Martello: l’economia in una scatoletta di carne

Dieci anni fa, nel corridoio dell’ufficio dove tutt’ora lavoro, incrociai uno dei magistrati che prestavano servizio lì e che, nel vedermi passare, mi chiamò per farmi una domanda a bruciapelo: “Dottore, visto che lei è un economista. Mi può spiegare con parole semplici questa crisi economica e come mai se fallisce una banca in USA tutto il mondo ne paga le conseguenze?” Era infatti appena iniziata una delle crisi economiche più lunghe mai conosciute, qualche mese prima era fallita la famosa banca d’affari Lehman Brothers e tutti cercavano di capirci qualcosa.

Si sa che quando un magistrato ti fa una domanda precisa è bene essere altrettanto precisi, in caso contrario già mi vedevo trasferito al tribunale di Udine, per cui cominciai a riflettere su come venirne a capo. Il giorno dopo entrai nella sua stanza con una scatoletta di carne in scatola in mano. Facile immaginare lo stupore, ma da buon PM mi chiese subito il perché di quella scatoletta ed io cominciai la mia “arringa difensiva”: “Dottore – dissi- faccia finta che l’economia globale sia come questa scatoletta di carne dove la carne magra rappresenta l’economia reale, cioè i beni prodotti e alcuni servizi offerti, mentre la gelatina immaginiamo che rappresenti invece l’economia finanziaria, cioè le banche e le società di investimento. Come ben sa la gelatina serve a conservare e rendere più gustosa la carne e la giusta proporzione fra i due ingredienti rende il prodotto valido e sicuro. Siccome la gelatina costa molto meno della carne, per gli operatori economici la tentazione di aumentare la presenza di gelatina nella scatoletta è stata troppo forte: minori costi significano maggior guadagni, fatti con pochissima fatica.

Così, man mano che la gelatina, in quella scatoletta chiamata economia, diventava preponderante, si evidenziavano due grossi difetti: il cibo diventava tossico per la mancanza dei nutrimenti derivanti dalla carne e la produzione di quest’ultima diventava anch’essa di scarsa qualità per abbatterne i costi e rimanere concorrenziale. Come se non bastasse la gelatina cominciò a mostrare la sua qualità peggiore: l’inconsistenza. Bastava infatti un minimo scossone e tutta la scatoletta cominciava a vibrare lungamente e le vibrazioni coinvolgevano anche quella carne rimasta, scarsa in quantità e qualità. In buona sostanza in questa economia globale, piena di gelatina, l’influenza dell’economia finanziaria è diventata maggiore dell’economia reale, e queste sono le conseguenze”

La mia narrazione era finita, Il magistrato capì il senso della metafora e mi invitò a pranzo con lui, ovviamente non mangiammo carne in scatola ed io non andai a Udine. Durante il pasto mi chiese cosa si potesse fare per salvare la scatoletta, ma di questo magari ne parleremo un’altra volta.

di Gennaro Martello