La GLAXO ringrazia l’Italia: convegno della multinazionale al Senato

Martedì 9 Ottobre 2018 si è svolto nella Sala degli Atti Parlamentari Biblioteca del Senato il convegno della Glaxo Smith&Kline, una tra le più potenti multinazionali del farmaco, “Global Health: l’Italia Driver di Best Practice”, che tra l’italiano e l’inglese si potrebbe tradurre come:  Salute globale: l’Italia capofila delle “best practice” (linee guida). La conferenza è stata aperta da Rino Rappuoli membro di GSK che ci ha ricordato di come le aspettative di vita siano notevolmente aumentate grazie alla potabilizzazione delle acque, agli antibiotici ed ai vaccini (entrambi prodotti di punta del fatturato mondiale della multinazionale). Ha poi affermato che le preparazioni vaccinali hanno ridotto l’antibiotico-resistenze, almeno da quello che risulta in Africa (nota landa sviluppata dal punto di vista farmaco-medico), globalmente e specialmente nei paesi sviluppati l’aumento delle resistenze agli antibiotici è così significativo da costringere gli stati a fare campagne pubblicitarie per inibirne il consumo (spesso ingiustificato).
A Seguire ci sono stati gli interventi di alcuni consulenti GSK e   dell’ambasciatore Australiano Greg French. I temi trattati hanno interessato il prezzo delle preparazioni vaccinali che, grazie a enti come il GAVI viene opportunamente calmierato nel passaggio dal privato all’utente finale del servizio pubblico, oppure l’importanza della vaccinazione HPV, sempre prendendo in esame i dati dei paesi africani, dove però  non esistono programmi di screening che avrebbero modificato notevolmente i risultati che venivano proposti.  Un breve accenno al merito della GSK per aver introdotto la vaccinazione contro il meningococco B, anche in questo caso i dati provengono dall’Africa subsahariana (Meningitis Belt), dove si sostiene che è, letteralmente, “assai facile” prendere tale malattia. I dati che avrebbero dovuto sostenere la gravità di tale patologia, nonché l’utilizzo della vaccinazione di massa nel continente africano sono i seguenti: circa 600 casi mortali prima, i casi sono stati azzerati a seguito di milioni di dosi vaccinali somministrate (senza far presente che i ceppi di meningococco ivi presenti spesso non sono nemmeno gli stessi che abbiamo qui).
A questo punto hanno magnificato l’importanza della collaborazione internazionale, rispetto anche alla eventuale produzione di nuovi preparati  per debellare patologie per cui ancora non esiste un vaccino, al fine di arrivare ad esternare la difficoltà dell’azienda nel reperimento di finanziamenti per sostenere la ricerca. Hanno quindi citato, ringraziando l’Italia, gli enti pubblici e privati che permettono al progresso di continuare: l’Unione europea, la Regione Toscana, la fondazione Bill e Melinda Gates, con un particolare riferimento al fiore all’occhiello dell’azienda: lo stabilimento Glaxo in Toscana.
Il presidente dell’I.S.S. Walter  Ricciardi è intervenuto ponendo l’accento sulla “vaccine hesitancy”, giustificandolo con la ridottissima percentuale di individui che hanno possibilità di comprendere contenuti culturali scientifici di alto livello rispetto a tutti gli altri che, purtroppo, non avendo tali opportunità rimangono statici. Motivo per cui, secondo il Presidente di I.S.S. anche la classe politica e dirigente tenderebbe a subire questo fenomeno, con il risultato di isolare le proprie nazioni dalle “best practice” globali.  E’ stato, in ultimo, presentato il Festival della Salute a Padova, dal 5 al 7 Aprile 2019, che tratterà anche del controverso tema della comunicazione.
In poche parole, vaccini si, vaccini per tutti, vaccini nuovi per debellare malattie vecchie, vaccini che, secondo i dati provenienti dai paesi in via di sviluppo africani, aumenterebbero ancora e significativamente la qualità di vita di tutti i paesi sviluppati. Del resto l’Italia, che è l’unico Stato a non aver mai intentato causa alla multinazionale, sarà la nazione capofila delle nuove linee guida globali, sostenuta da ampi dati provenienti da un paese che non può minimamente essere paragonato al nostro per livelli di salute e assistenza medico-sanitaria.  Ad essere tendenziosi si potrebbe quasi credere che GSK sia parte integrante del governo italiano, considerato che le nostre leggi, i finanziamenti, ne aumentano esponenzialmente il fatturato.
Ringraziamo i nostri tecnici scientifico-sanitari, grazie ai quali ci è stato possibile riportare quanto sopra.
LiberaMente LAzio
Insieme per la Libertà di Scelta