Cerveteri: Orsomando-De Angelis, “il sentiero di lawrence, l’esempio di una amministrazione inadempiente e fuori dal comune”

Quando le bugie hanno le gambe corte è tutto dire.   Venerdi 24 agosto abbiamo parlato con il Geom. Zinno funzionario Ripartizione Lavori Pubblici per verificare l’esistenza della “Convenzione” che il Comune avrebbe dovuto sottoscrivere con la proprietà dell’area dove passa una parte del Percorso di Lawrence,  appurare se esiste il collaudo specifico dei lavori effettuati su detta area, visionare altri documenti inerenti questo finanziamento pubblico POR oltre che fare chiarezza sulla proprietà e atti connessi del “ponticello di legno” che collega gli orti sociali e il percorso stesso. Oggi vi forniamo il risultato di quanto abbiamo visionato e appare scontato dire che, per l’ennesima volta, avevamo ragione da vendere.

La prima cosa da dire è che NON ESISTE una regolare Convenzione sottoscritta tra il Comune e la proprietà privata Vari ma vi è soltanto un verbale di autorizzazione passaggio pedonale del 21/05/2015 nel quale, la proprietà, concede l’autorizzazione per una servitù di passaggio per minimo 5 anni, a partire dalla sottoscrizione dell’apposita Convenzione (oggi fantasma), che avrebbe dovuto essere redatta nei modi e forme di legge ed in conformità al regolamento comunale (cosa mai avvenuta) ed è quindi chiaro che la “Convenzione” andava sottoscritta e registrata prima di utilizzare denaro pubblico per effettuare lavori dento l’area privata in questione e, di se per se, il verbale proprio non rappresenta un documento autorizzativo valido per eseguirli malgrado, secondo noi erroneamente, il funzionario comunale sostenga il contrario.

Successivamente abbiamo appurato che ESISTE una condizione imprescindibile difatti, lo stesso verbale riporta che il sig. Vari avrebbe subordinato l’autorizzazione al libero transito e la realizzazione del passaggio di Lawrence esclusivamente nelle more della sottoscrizione ed approvazione della Convenzione da parte dell’Ente (cosa mai avvenuta) e questo rafforza quanto da noi affermato, ovvero che il “verbale” è solo un documento di intenti privo di valore.  Come NON ESISTE un collaudo specifico dei lavori effettuati nell’area privata Vari ma esiste soltanto un “Collaudo Generale” e allora noi domandiamo : ma se i lavori sono stati probabilmente eseguiti in maniera parziale nella citata area come si è potuto quantificarli economicamente e collaudare il tutto ? .    Ma non è tutto, il citato Verbale potrebbe essere viziato e nullo visto che gli Assessori Zito e Mundula, secondo noi, non erano ne titolati e non avevano nessuna autorizzazione(atti deliberativi e di indirizzo, etc.) per agire autonomamente impegnando l’Amministrazione Comunale sino a rassicurare la proprietà Vari che l’area interessata al percorso sarebbe stata monitorata e curata a spese del Comune e, qualsiasi danno che si sarebbe verificato derivato dall’incuria dell’Ente, ne sarebbe stata ritenuta responsabile l’Amministrazione stessa, (quindi un vero e proprio impegno economico) controfirmato dai due amministratori politici i cui compiti però,sono ben distinti da quelli dei Funzionari e Dirigenti Comunali.  E’ altrettanto particolare che nello stesso verbale di Autorizzazione proprio l’ass. Zito spiega alla proprietà che le cause inerenti lo spostamento del percorso sono da ricercarsi nella situazione di pericolo per la pubblica incolumità esistente nel tracciato originario (quello previsto nel progetto migliorativo) ma allora il dubbio sorge spontaneo, era stato forse previsto l’utilizzo di altre proprietà private e, quindi, l’area privata Vari è stata la “variante della variante” o che altro in assenza di atto convenzionale ?.  Comunque, a conferma che una “Convenzione” non c’è mai stata e nel frattempo i soldi pubblici sono stati spesi per lavori su un’area privata , nel fascicolo abbiamo trovato anche, guarda caso, una bozza di atto di giugno 2018, denominato  “Scrittura Autenticata “ che poi in alcuni punti è chiamata “Convenzione” e, invece leggendo bene, rappresenta un atto di “Diritto reale di godimento” con tanto di obblighi tra le parti e a fiuto, sembra tanto una proposta in sostituzione della Convenzione fantasma probabilmente oggi non più attuabile (sono trascorsi 3 anni). Infine, la “ciliegina sulla torta” è arrivata quando abbiamo chiesto approvazioni, collaudi e proprietà del “ponticello di legno” figlio di ignoti che Zito disconosce in Consiglio Comunale mentre sia il Sindaco Pascucci che l’Ass.Gubetti ne hanno sbandierato la paternità in alcune occasioni. Ebbene il Funzionario ha detto che sia Lui che la Ripartizione Comunale non hanno mai autorizzato e collaudato il ponticello di legno realizzato su proprietà comunale, e che lo stesso non era inserito nel progetto per la Banditaccia. Questo significa forse che potrebbe trattarsi di opera abusiva realizzata con la consapevolezza dell’Amministrazione Comunale o che altro ?.

 Aldo De Angelis  e  Salvatore Orsomando

      Consiglieri Comune di Cerveteri