VACCINI. Disinformazione e finanza

Oramai è chiaro che la verità della grande informazione di massa è nell’esatto contrario di quello che dicono o in quello che non dicono.  Guai a disturbare gli interessi economici di qualcuno! Se poi le notizie riguardano farmaci e vaccini, ecco allora l’informazione deve essere scientemente tranquillizzante. Così è stato,  ancora una volta,, in riferimento alla recentissima ordinanza della Corte di Cassazione del 13 agosto 2018. Tutti i titoli dei “telegiornaloni” hanno aperto la notizia: “Nessuna responsabilità a causa del vaccino”…. “Vaccini: Ancora un secco no dalla Cassazione”. Ma anche in questo la verità è  raccontata in maniera deviante, siamo in Italia.  Infatti l’ordinanza afferma qualcos’altro che dovrebbe far preoccupare tutti…

 

Infatti   pur essendo indiscutibilmente “riconosciuto il nesso causale tra la vaccinazione e l’encefalopatia”, è però esclusa  la responsabilità medica… perché non erano “clinicamente evidenti delle controindicazioni alla stessa” per lo stato di salute del minore:  al momento della vaccinazione non presentava controindicazioni. Le procedure cliniche sono state rispettate.
Questo è quanto, in buona sostanza, ha stabilito la terza sezione civile della Cassazione  con l’ordinanza 20727/2018 depositata il 13 agosto 2018  (vedasi link sotto) che non ha escluso il nesso eziologico (la correlazione causale ) del vaccino ma ha respinto la richiesta di risarcimento a carico del medico preposto per i danni subiti in conseguenza delle gravissime lesioni personali cagionate a livello neurologico al minore dopo essersi sottoposta, nel gennaio e novembre 1992, a vaccinazione obbligatoria (pertosse e,  successivamente, antipolio).
In un Paese normale la notizia a prima pagina sarebbe stata: “Confermato il danno da vaccino ma nessuna responsabilità a carico del medico”.  Ma in Italia le cose vanno così: tutti ci credono,  nessuno verifica perché lo hanno detto in televisione.
Di seguito
Genitori free vax.
Dott. giur. Nicola di Meo